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Johnson & Johnson, stop alle vendite del talco per le troppe cause per tumore

Il 24 giugno del 2020, la multinazionale farmaceutica statunitense era stata condannata, perché il suo talco presentava tracce di amianto

Johnson & Johnson, stop alle vendite del talco per le troppe cause per tumore
Johnson & Johnson ritirerà il talco dal commercio

Johnson & Johnson, dal 2023 niente più talco in commercio: ecco il motivo

A partire dal 2023, Johnson & Johnson, rinomata multinazionale farmaceutica statunitense, ritirerà dal mercato uno di quelli che per anni è stato uno dei suoi prodotti di punta: il talco. Si tratta di una decisione che segue quanto avvenuto 2 anni fa sul mercato statunitense. Il talco, infatti, era finito nel mirino della Corte Suprema che aveva sottolineato le sue probabilità proprietà cancerogene.

Numerose cause legali contro Johnson & Johnson: ecco il motivo

Subito dopo, sono state avanzate cause legali, da parte di chi sospettava la presenza di amianto, responsabile dello sviluppo del cancro alle ovaie. D’altra parte, la multinazionale farmaceutica ha sempre respinto tutte le accuse, evidenziando quanto da sempre la sicurezza sia di fondamentale importanza nel suo modo di lavorare. A supporto di ciò, le molteplici ricerche indipendenti condotte ogni anno. L’azienda evidenzia di fatto l’intenzione di ritirare l’attuale talco da tutti i mercati e di passare a un borotalco all’amido di mais. Si tratta di un prodotto all’avanguardia che verrà messo in commercio su scala mondiale. Fermo restando, comunque, che la posizione di Johnson & Johnson in termini di sicurezza sul talco resta invariata.

I precedenti

Il 24 giugno del 2020, la multinazionale farmaceutica statunitense era stata condannata, perché il suo talco presentava tracce di amianto che avrebbero arrecato un cancro alle ovaia di 22 donne. La Corte d’Appello del Missouri si era limitata a confermare un verdetto di un tribunale minore contro Johnson & Johnson. L’unica novità, però, era rappresentata dall’importo del risarcimento che era passato da 4,69 miliardi di dollari a 2,1. Il motivo di questo dimezzamento era dovuto al fatto che alcune di queste 22 donne erano state escluse dal caso. Poi, il nuovo ricorso presentato dall’azienda statunitense non aveva sortito l’effetto sperato, visto che la Corte Suprema statunitense lo aveva respinto nel giugno del 2021. CONTINUA A LEGGERE…

Il talco è veramente cancerogeno? Cosa dicono le ricerche scientifiche?

Una ricerca scientifica pubblicata sul sito dell’AIRC, la fondazione per la ricerca sul cancro, sottolinea come l’incremento del rischio di tumore alle ovaie, dovute ad un’esposizione prolungata al talco per quanto riguarda l’area dei genitali femminili, ha un impatto davvero minimo. Questo tipo di tumore è davvero poco frequente, al punto che costituisce il 3% sul totale dei casi. Per concludere, la maggior parte delle ricerche scientifiche, pur avendo preso in esame campioni di una certa grandezza e metodologie rigorose, non ha mai indicato il talco fra le cause di rischio in riferimento al tumore alle ovaia.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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