Perché non lavare le uova: i motivi, i rischi e le raccomandazioni
Non sempre le uova che compriamo al supermercato si presentano con una superficie liscia, levigata o pulita. La presenza di tracce sul guscio non deve rappresentare per forza un campanello d’allarme e non vuol dire assolutamente che siamo in presenza di un prodotto contaminato. In realtà occorre sapere che le uova nascono, almeno nella maggior parte dei casi. in ambienti naturali e non in camere sterili. Per questa ragione la presenza di macchie deve essere ritenuta fisiologica e spesso causata da residui di materiale fecale o di lettiera.
Perchè non bisogna lavare le uova
Ciò che dobbiamo verificare in maniera obiettiva e scrupolosa è che l’uovo che abbiamo acquistato sia integro e non presenti crepe nel guscio. Molti pretenderebbero che l’uovo da acquistare sia perfettamente liscio e pulito. In realtà quella pulizia che intendiamo noi può rivelarsi un’arma a doppio taglio. In genere le uova non vanno mai lavate prima della vendita. Questa prassi scaturisce dal fatto che la normativa dell’Unione Europea pretende che le uova vengano vendute fresche e soprattutto “non lavate”. Lavare il guscio infatti significa rimuovere quella cuticola protettiva naturale che funge da barriera contro batteri e parassiti.
La regole e i rischi
Un uovo perfettamente lavato può apparire esteticamente più pulito ma è paradossalmente più a rischio contaminazione soprattutto se la conservazione non è avvenuta in modo adeguato. Le regole europee sono differenti rispetto a quelle di alcuni paesi extraeuropei che invece impongono il lavaggio dell’uovo e la conservazione in celle refrigerate. Nell’Unione Europea si preferisce conservare la protezione naturale del guscio per garantire che l’uovo sia perfettamente sano.
Il batterio più temuto, soprattutto quando si maneggia troppo l’uovo, è decisamente la salmonella di cui le galline rappresentano un vero e proprio serbatoio naturale. È più probabile che questo batterio giaccia sul guscio che all’interno dell’uovo. Ecco perché quando si entra a contatto con un uovo, occorre poi lavarsi correttamente le mani con abbondante sapone per evitare i rischi di contaminazione. In ogni caso la cottura dell’uovo elimina alla radice il problema e distrugge il batterio, rendendo quindi l’uovo perfettamente consumabile.
Le statistiche sul consumo di uova
Per le ragioni sopra esposte, è una pessima idea quella di lavare le uova una volta acquistate poiché correrebbe un rischio maggiore di contaminazione, una volta rimossa la pellicola protettiva. L’uovo in Italia è uno degli alimenti in assoluto fra i più consumati con una media di circa 216 uova l’anno a testa. In Italia si produce qualcosa come 12,5 miliardi di uova l’anno che vengono utilizzate per le preparazioni più svariate, sia in casa che nelle gastronomie o nelle pasticcerie. L’uovo fra l’altro è un ingrediente fondamentale per preparare dolci gustosissimi o pietanze succulente che fanno della cucina italiana una delle più apprezzate al mondo.
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