Trattenere la pipì, un gesto quasi automatico
Può capitare a qualsiasi persona, presa da imprgni di lavoro, da un viaggio o semplicemente dalla mancanza di un bagno nelle vicinanze, di procrastinare l’andare a urinare. Trattenere la pipì per alcune ore sembra costituire un atto quasi automatico, a cui spesso non si dà peso. Tuttavia, farlo diventare una consuetudine potrebbe risultare dannoso per la salute della vescica. Qual è il limite di tempo considerato “eccessivo” senza urinare? E quali effetti può avere il trattenere l’urina? Il sito di Fanpage.it ha chiarito questi aspetti, tra cui infezioni e difficoltà nella minzione, insiema a Franco Gaboardi, primario di Urologia all’IRCCS Ospedale San Raffaele.
Perchè le persone, spesso tendono a trattenere l’urina anche per diverse ore?
Le origini possono essere sia di natura comportamentale che di tipo clinico. Dal punto di vista psicologico e pratico, molte persone tendono a evitare i servizi igienici pubblici o, per motivi lavorativi, o di viaggio, rimandando il momento in cui recarsi in bagno. In altri casi, entrano in gioco problematiche di salute. Negli uomini, ad esempio, l’ipertrofia prostatica benigna può rendere più complicato svuotare la vescica; nelle donne, specialmente in seguito alla menopausa, sono possibili piccoli restringimenti o disturbi che portano a urinare con meno frequenza. Tutto ciò può influire sui normali ritmi della minzione.
Fisiologicamente, quanto tempo è considerato “troppo”?
Dipende principalmente da quanto si beve e dalla quantità di urina che si crea. Solitamente, il bisogno di urinare si avverte quando nella vescica ci sono all’incirca 250-300 millilitri. Una persona, normalmente genera tra 1,2 e 1,5 litri di urina ogni giorno e dovrebbe svuoatare la vescica da 5 a 6 volte in 24 ore, quindi più o meno ogni 3.4 ore, comprese una volta prima di andare a letto e una appena sveglio. Ovviamente, questi intervalli possono cambiare: chi beve molto o fa uso di infusi diuretici avrà bisogno di urinare più frequentemente, mentre chi suda molto o beve poco tenederà a farlo meno.
Trattenere la pipì rappresenta sempre un danno?
Non costituisce un rischio immediato, ma diventa un problema se si trasforma in una pratica abituale. L’accumulo di urina nella vescica può far crescere il rischio di infezioni urinarie, poiché i batteri possono proliferare più facilmente. Inoltre, l’urina è composta da sostanze di scarto e da componenti che possono risultare irritanti o persino cancerogeni, che i reni eliminano. Se queste sostanze rimangono a lungo in contatto con la parete interna della vescica, possono provocare irritazione. Non è sorprendente che la vescica sia uno degli organi più a rischio, specialmente nei fumatori, a causa delle sostanze tossiche che si trovano nell’urina. Il ristagno può anche contribuire alla formazione di cristalli e, per chi è predisposto, di calcoli renali.
Esistono altri rischi meno noti?
Sì, certamente. Un sacco urinario troppo pieno, in caso di un infortunio addominale o un incidente automobilistico, è più esposto e può rompersi più semplicemente. E’ un’eventuaità poco comune, ma per sicurezza nel corso di lunghi spostamenti è consigliabile non trattenere l’urina per periodi prolungati.
La vescica può “scoppiare” se si trattiene l’urina per molte ore?
No, non scoppia da sola. Tuttavia, esiste un altro inconveniente: la vescica è un organo composto da muscoli ed elastico, simile a un palloncino. Se viene allungata troppo frequentemente o per un periodo prolungato, con il passare del tempo può ridurre la sua elasticità. Diventa meno abile nel contrarsi e nel svuotarsi interamente, lasciando sempre una certa quantità di urina. Questo incrementa il rischio di infezioni ripetute e problemi nell’urinare.
Qual è la frequenza sana da tenere come riferimento?
Indicativamente, ogni 3.4 ore. Nel corso della giornata dovremmo utilizzare il bagno almeno 3.4 volte, oltre che al mattino e alla sera. Non è necessario essere troppo severi, ma è fondamentale non procrastinare in modo continuativo per molte ore.
Quando invece bisogna preoccuparsi?
Il segnale di allerta è la mancanza di sensazione del bisogno. Quando una persona decide di trattenere l’urina deliberatamente, sta commettendo un errore, ma il desiderio c’è. Tuttavia, se passa molto tempo senza avvertire l’esigenza di urinare, potrebbe esserci un problema con la sensibilità o il funzionamento della vescica. In tal caso, è consigliabile consultare un esperto. E’ fondamentale prestare attenzione al proprio organismo. Evitare di trattenere per consuetudine e non trascurare segnali insoliti. Una minzione regolare è un’abitudine quotidiana che contribuisce a mantenere la salute delle vie urinarie.
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.