Tutto ciò che c’è da sapere sulla maculopatia secca: sintomi, cause. e rimedi per questa patologia degli occhi
La maculopatia secca è una patologia degenerativa che colpisce la parte centrale della retina, compromettendo progressivamente la capacità di vedere i dettagli. Si tratta della forma più comune di degenerazione maculare legata all’età e può interessare uno o entrambi gli occhi. Proprio per il suo andamento lento ma continuo non deve essere sottovalutata, soprattutto nelle fasi iniziali quando può non dare segnali evidenti. Il Dottor Claudio Savaresi ha spiegato a GruppoSanDonato.it come riconoscere la maculopatia e quali fattori possano favorirne la comparsa.
I sintomi
Tra i sintomi più comuni di maculopatia figura una visione sfocata o distorta nella parte centrale del campo visivo. Le attività quotidiane come leggere o riconoscere i volti diventano progressivamente più difficili. Un altro campanello d’allarme è la percezione alterata delle linee rette che possono apparire ondulate o irregolari. É fondamentale intercettare questi lievi sintomi illustrati dal Dottor Savarese, e rivolgersi al medico di base che prescriverà un’eventuale visita oculistica, per trattare il disturbo oculare.
Le cause
Le origini della maculopatia secca sono diverse e dipendenti da fattori vari. L’invecchiamento rappresenta il principale fattore di rischio ma non è l’unico. Anche la predisposizione genetica può giocare un ruolo importante nello sviluppo della patologia. A questi si aggiungono lo stress ossidativo, dovuto all’esposizione continua della macula alla luce, e abitudini dannose come il fumo di sigaretta che compromette i vasi sanguigni oculari. Un’alimentazione povera di sostanze antiossidanti, come vitamine e Omega 3, può inoltre accelerare il processo degenerativo così come sovrappeso e obesità contribuiscono ulteriormente a favorire la progressione della maculopatia.
Terapie e trattamenti per la maculopatia
Non esiste una cura definitiva per la maculopatia secca, tuttavia oggi sono disponibili diverse strategie per rallentarne l’evoluzione. Tra queste rientrano integratori specifici a base di antiossidanti, utili a proteggere le cellule retiniche dallo stress ossidativo. Fondamentali sono anche i controlli periodici, che permettono di monitorare la situazione e intervenire tempestivamente in caso di peggioramento o passaggio a forme più gravi. Tra le soluzioni più innovative spicca poi la iontoforesi retinica, una tecnica mini-invasiva che utilizza una lieve corrente elettrica per favorire la penetrazione dei farmaci nelle strutture profonde dell’occhio.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.