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Mal di orecchie, il dottor Luca Malvezzi spiega quali sono le possibili cause e i segnali da non sottovalutare

Mal d'orecchio, che cos'è; il dottor Luca Malvezzi indica quali sono le cause e i sintomi, ma suggerisce anche perché si devono evitare i rimedi fai da te

Mal di orecchie, il dottor Luca Malvezzi spiega quali sono le possibili cause e i segnali da non sottovalutare
Medico, immagine di repertorio. Fonte foto: pxhere.com

Che cos’è il mal d’orecchio

Come riportato da santagostino.it, il termine tecnico per indicare il dolore all’orecchio è otalgia. Questa situazione è contraddistinta da sensazioni dolorose che interessano l’orecchio, con intensità e gravità variabili a seconda della causa che lo provoca. Il mal d’orecchio non sempre deriva da problemi esclusivi dell’orecchio. Infatti, molte volte è il risultato di altre patologie (otalgia riflessa) come, per esempio, un dente dolorante o un’infiammazione delle tonsille. Il dolore può estendersi oltre l’orecchio, colpendo la nuca e il collo, e comportando un disagio più diffuso. Generalmente, ci sono due categorie principali di otalgia:

– primaria (otodinia), quando il dolore trova origine all’interno dell’organo auditivo;

– secondaria (otalgia), quando il mal d’orecchio è causato da fonti esterne all’organo stesso, non legato a una malattia nell’orecchio.

Entriamo nel dettaglio, per scoprire quali sono le cause e i segnali da non sottovalutare, inoltre cosa fare evitando i rimedi fai da te: tutte queste indicazioni provengono dal dottor Luca Malvezzi, specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale in Humanitas.

Mal d’orecchio: le cause

Come riporta Humanitas.it, Il disturbo all’orecchio può presentarsi in diverse forme e può essere associato a problemi dell’orecchio stesso o delle zone circostanti. La pelle del condotto uditivo, che rappresenta il canale che porta alla membrana timpanica, è sotto il controllo del nervo trigemino ed è un’area molto sensibile del nostro corpo. La scarsa traspirazione della pelle del condotto può favorire la proliferazione di batteri e causare l’insorgenza di fastidiose otiti. Inoltre, diversi fattori esterni, come il tempo prolungato trascorso in piscina o al mare, come il tentativo maldestro di pulire l’orecchio con cotton fioc o candele di cera, oppure patologie cutanee o la conformazione anatomica del condotto, possono contribuire all’insorgere dell’otite esterna. L’otite esterna, dolorosa anche con un semplice movimento dell’orecchio e sgradevole poiché in estate limita le attività acquatiche, viene solitamente trattata con farmaci topici e analgesici da assumere per bocca.

I segnali del mal d’orecchio da non sottovalutare

Mai prendere sottogamba l’assenza di risposta alla terapia, specialmente in pazienti vulnerabili come gli anziani, i diabetici o quelli con un sistema immunitario compromesso. L’otite esterna maligna, che coinvolge l’osteomielite dell’osso temporale o delle ossa della base cranica, può essere una sfida sia per il medico che per il paziente.  Il dolore all’orecchio che si ripete, acuto e che si irradia verso la mastoide, l’arco mandibolare o l’area zigomatica, può assomigliare al dolore causato da un’otite esterna. Tuttavia, in questo caso la pelle del condotto uditivo non appare infiammata, e se il paziente menziona recenti interventi dentistici o è consapevole di problemi di malocclusione o di bruxismo, è più probabile che si tratti di un dolore all’articolazione temporomandibolare. “La testa nel pallone”: la sensazione di orecchio tappato, la percezione della propria voce amplificata e il suono prodotto mettendo una conchiglia all’orecchio sono segni che possono indicare un disturbo all’orecchio medio. Un’eccessiva produzione di muco, frequentemente associata a un raffreddore o a un ritardo nell’eliminazione del muco dalla tuba di Eustachio, facilita l’accumulo dietro il timpano. Si definisce in questo caso otite media sieromucosa. Esercizi di compensazione e l’uso di steroidi possono accelerare il recupero, anche se la guarigione potrebbe ritardare per via della solidificazione del muco nell’orecchio medio, situazione nota come “glue ear”. In tali casi, potrebbe essere necessaria un’incisione del timpano per aspirare il muco o posizionare un drenaggio che sostituisca la funzione della tuba di Eustachio quando non è efficace.

Dolore all’orecchio: preferibile evitare i rimedi fai da te

Il dottor Malvezzi afferma che l’orecchio è uno strumento sensoriale che necessita di essere preservato e trattato con attenzione. Sono tre i consigli che si sente di dare, e aggiunge che è fondamentale seguirli sempre e rivolgersi a esperti in grado di soddisfare queste indicazioni.

Non ignorare mai i segnali. Come per ogni malattia, se un sintomo persiste per più giorni, deve essere comunicato al proprio medico.

Evitare di agire autonomamente, fare domande per telefono o utilizzare farmaci che non siano stati prescritti da uno specialista dopo un’attenta valutazione. Alcuni prodotti per l’orecchio, ad esempio, possono contenere sostanze attive che risultano nocive per l’organo stesso. Solo successivamente a un esame da parte di un esperto si potrà stabilire quale medicinale usare in modo sicuro per il paziente.

– E’ evidente che sia importante consultare sempre un esperto, ma non è sufficiente. La visita deve essere completa e includere tutti i settori O-R-L. L’ovattamento dell’orecchio, anche in presenza di muco, può essere causato da una massa nel rinofaringe. Il dolore all’orecchio (riflesso) potrebbe essere legato a un problema nell’orofaringe, nell’ipofaringe o nella laringe. Inoltre, i test audiometrici, sia tonali che vocali, possono aiutare a fornire ulteriori indicazioni diagnostiche.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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