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Manca il medicinale in farmacia? Ecco cosa fare

A volte capita che le farmacie non abbiano tutti i medicinali. Cosa si può fare in questi casi?

Manca il medicinale in farmacia? Ecco cosa fare. Fonte foto: notizieora.it
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  • A volte alcuni medicinali non si trovano in farmacia

    La costante disponibilità dei medicinali in farmacia è di importanza vitale per consentire ai cittadini di continuare le proprie terapie. A volte, però – secondo quanto riportato da “altroconsumo.it” – può capitare che un farmaco non sia presente in farmacia, nei magazzini o, addirittura, non sia disponibile neanche presso il grossista dal quale la farmacia generalmente si rifornisce. In alcuni casi la mancanza di determinate medicine è momentanea, mentre in altri può diventare anche una carenza che si protrae nel tempo. In altri casi, inoltre, l’indisponibilità può finire per nascondere anche interessi commerciali. Quando il farmaco non è disponibile nelle farmacia, dunque, il risultato è il mancato accesso alle cure.

  • L’importanza dei farmaci di importazione parallela

    In alcuni casi dunque, una soluzione risiede nella cosiddetta “importazione parallela dei medicinali”: si tratta di una forma di scambio del tutto legittima che si realizza a livello europeo. Nei fatti, consiste nel trasferimento commerciale di medicinali da Paesi nei quali i prezzi dei farmaci risultano inferiori verso altri paesi europei nei quali, invece, quelle stesse medicine hanno un costo più elevato. Lo scopo che si vuole raggiungere in questo caso è quello di conseguire un guadagno maggiore dalla vendita nei Paesi dove i farmaci hanno un prezzo più alto. La controindicazione potenziale, però, anche in questo caso è rappresentata dal lasciare sforniti di medicinali il Paese da cui i farmaci sono esportati, nonostante tutto ciò risulti essere salvaguardato dalla legge.

  • Come riconoscere farmaci di importazione parallela?

    Se vi trovate di fronte all’imballaggio di un farmaco acquistato in una farmacia italiana che ne nasconde un altro in una lingua straniera, allora siete in presenza di un farmaco “importato parallelamente”: in tal caso, dunque, il medicinale è stato prodotto in un altro paese europeo e l’azienda che lo commercializza lo ha poi venduto ad un grossista intermedio. Quest’ultimo, poi, si è occupato di riconfezionarlo.

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Ho iniziato a svolgere questa attività dal 2011 ed ho avuto la possibilità di collaborare con diversi siti. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti. Il mio motto è: “Solo chi è abbastanza folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero”.