Che cos’è il melanoma
Come riporta fondazioneveronesi.it, il melanoma rappresenta un cancro della pelle che trova origine dai melanociti, che sono le cellule responsabili della produzione di melanina, il pigmento che colora pelle, occhi e capelli. E’ classificato come il tumore cutaneo più letale, anche se è meno diffuso rispetto ad altre tipologie, in quanto tende a crescere in modo rapido, invadere i tessuti vicini e diffondersi in altre parti dell’organismo (metastasi). Il melanoma può emergere da un neo esistente che subisce cambiamenti di forma, colore o dimensione, ma di solito si manifesta come una nuova lesione su pelle sana. Non ci sono melanomi considerati benigni: ogni forma di melanoma è, per sua natura, maligna. Anche se evolve principalmente sulla pelle, ha la possibilità di palesarsi anche in altre aree, come l’occhio (melanoma uveale) o nelle mucose della bocca e dei genitali.
Melanoma, quali sono i segnali a cui prestare attenzione
Come riporta humanitas.it, il dottor Mario Valenti, dermatologo presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano e ricercatore presso Humanitas University, spiega che la visita dermatologica è cruciale per identificare potenziali lesioni sospette e analizzarle attraverso la dermoscopia per riconoscere eventuali irregolarità. Se il melanoma viene rimosso in una fase iniziale, le possibilità di una prognosi positiva saranno alte, mentre se viene scoperto in uno stadio più avanzato potrebbe diffondersi al di là della pelle, aumentando il rischio di metastasi. Per questo motivo, è consigliato di effettuare regolarmente (una volta all’anno) un incontro con un dermatologo a partire dall’età adolescenziale. In aggiunta, è essenziale richiedere una valutazione dermatologica tempestiva in caso di variazioni dei propri nei o dell’apparizione di nuove lesioni.
Quando si discute di melanoma, è fondamentale l’auto-monitoraggio della pelle, che si basa sulla regola “ABCDE”, un acronimo che aiuta a ricordare più facilmente i segnali da non sottovalutare durante l’osservazione dei nei:
– Asimmetria: il melanoma è frequentemente asimmetrico, mentre un neo begnino è solitamente simmetrico.
– Bordi: i margini del melanoma sono spesso irregolari, mentre quelli dei nei sono regolari.
– Colore: il colore del melanoma è molte volte non omogeneo, mentre la maggior parte dei nei presenta un colore uniforme.
– Diametro: il melanoma può superare i 5.6 millimetri, cosa che raramente succede a un neo.
– Evoluzione: le lesioni che cambiano dimensione e aspetto nel tempo meritano maggiore attenzione, le lesioni begnine abitualmente restano costanti.
– Elevazione: rispetto a un neo, il melanoma tende a sollevarsi in parte o completamente rispetto alla pelle circostante in breve tempo.
– Emorragia: in caso di melanoma, possono verificarsi emorragie spontanee.
Chi rischia di sviluppare un melanoma
Il melanoma riguarda specialmente le persone con un fototipo chiaro o addirittura “rutili”, ovvero con pelle molto chiara, abitualmente marcata da lentiggini, occhi grigi e capelli rossi. Tuttavia, anche coloro che possiedono un alto numero di nei (oltre 100) possono essere interessati da melanomi. I fattori di rischio che accrescono la probabilità di sviluppare un melanoma comprendono:
– predisposizione genetica;
– storia familiare;
– precedenti di melanoma;
– smisurata esposizione ai raggi solari
– In particolare, le scottature subite durante l’infanzia o l’adolescenza pare che aumentino il rischio di sviluppare melanoma in futuro.
– In aggiunta, è fondamentale sottolineare che l’utilizzo di lampade abbronzanti, giornate in spiaggia e lettini per l’abbronzatura rappresentano anch’essi un rischio per l’evolvere del melanoma e di altre forme di tumori della pelle.
E’ molto importante, però, ricordare che il melanoma può interessare chiunque, anche le persone con la pelle scura (in tal caso, il melanoma tende a manifestarsi su mani e piedi, chiamato melanoma acrale lentigginoso) o coloro che non si espongono al sole.
Melanoma: si può prevenire?
L’incidenza del melanoma continua a crescere e si è raddoppiata negli ultimi 10 anni. Per fortuna, grazie alla maggiore consapevolezza della popolazione riguardo a questo tema e all’attività di screening eseguita dai dermatologi con strumenti sempre più avanzati, il melanoma è molte volte diagnosticato in fase precoce. E’ necessario mettere in evidenza che oltre all’autoesame e alla regolare verifica dermatologica, è raccomandato seguire alcune pratiche di prevenzione primaria che aiutano a ridurre il rischio di sviluppare un melanoma. In effetti, la gran parte dei melanomi è provocata da un’esagerata esposizione ai raggi UV.
Le azioni che possono essere intraprese per diminuire le possibilità di insorgenza di un melanoma sono quindi:
– Proteggere sempre la pelle con creme solari a elevato indice di protezione, da riapplicare più volte durante la giornata in quantità adeguata.
– Indossare dispositivi di protezione come cappelli, magliette, eccetera.
– Se possibile, evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata per non subire scottature.
– Evitare l’uso di lampade abbronzanti, docce e lettini solari.
– Quando si organizza un viaggio, tenere presente che la latitudine e altri fattori ambientali influenzano l’intensità dei raggi solari, e di conseguenza, prepararsi con le necessarie precauzioni.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.
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