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Meningite, il Professor Pier Luigi Lopalco spiega quali sono i primi sintomi ai quali prestare attenzione

Meningite: sintomi iniziali, cause e rimedi della patologia illustrati dal Professor Pier Luigi Lopalco

Meningite, il Professor Pier Luigi Lopalco spiega quali sono i primi sintomi ai quali prestare attenzione
Foto Pixabay.com

Tutto ciò che c’è da sapere sulla meningite: primi sintomi svelati dal Professor Pier Luigi Lopalco, cause e rimedi

La meningite è un’infezione poco frequente ma estremamente pericolosa, in grado di evolvere in modo rapido e, nei casi più gravi, anche fatale. Il recente focolaio registrato nell’area di Canterbury, nel Regno Unito, ha riportato l’attenzione su questa patologia, dopo che sono stati segnalati diversi casi in pochi giorni con conseguenze drammatiche. A spiegare meglio la situazione è stato il Professor Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e docente di Igiene e Medicina Preventiva all’Università del Salento, che ha chiarito le dinamiche di diffusione e l’importanza della prevenzione, come riportato da FanPage.it.

Sintomi iniziali

I primi segnali della meningite possono essere subdoli e facilmente confusi con disturbi più comuni come una semplice influenza. Tra i sintomi iniziali più frequenti ci sono mal di testa, febbre e una sensazione di rigidità al collo che però non sempre compaiono insieme fin da subito. A questi si possono aggiungere brividi, nausea o episodi di vomito, accompagnati da una stanchezza marcata e dolori muscolari diffusi. Tuttavia, con il passare delle ore, alcuni segnali diventano più specifici: il mal di testa tende a intensificarsi e a diventare persistente, mentre la rigidità del collo si accentua, rendendo difficili anche i movimenti più semplici.

Forme più gravi

In alcuni casi la meningite può evolvere in maniera molto più aggressiva e trasformarsi in una condizione critica nel giro di poche ore. È il caso della sepsi meningococcica, una forma particolarmente pericolosa che può compromettere rapidamente le funzioni vitali. In queste situazioni possono comparire segnali come una forte sonnolenza, confusione mentale e difficoltà a restare vigili. Un altro campanello d’allarme è rappresentato dalle estremità fredde, indice di una circolazione compromessa. Tipico è anche un rash cutaneo che non scompare alla pressione, segno di un coinvolgimento sistemico dell’organismo. Quando si manifestano questi sintomi il tempo per intervenire è estremamente limitato e ogni ora può fare la differenza.

Cuase e rimedi della meningite

La meningite meningococcica è causata dal batterio Neisseria meningitidis che può vivere nella gola di molte persone senza dare sintomi, rendendole portatrici sane. In presenza di condizioni favorevoli, come contatti ravvicinati e prolungati in ambienti condivisi (scuole, università o locali affollati) il batterio può trasmettersi più facilmente e dare origine a focolai. Alcuni ceppi, definiti ipervirulenti, hanno una maggiore capacità di diffusione e possono provocare forme più gravi della malattia. La cura si basa su un intervento tempestivo con antibiotici, fondamentale per bloccare l’infezione nelle fasi iniziali. Nei contesti a rischio si attivano anche misure di profilassi per le persone esposte. In ogni caso la prevenzione più efficace resta la vaccinazione, raccomandata soprattutto per i bambini e per i soggetti fragili.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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