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Misteriosi ronzii alle orecchie, la ricerca potrebbe aver individuato la vera causa: ecco di cosa si tratterebbe

Si tratta di un fenomeno molto reale che colpisce migliaia di persone e che finora non hai avuto una reale spiegazione scientifica

Misteriosi ronzii alle orecchie, la ricerca potrebbe aver individuato la vera causa: ecco di cosa si tratterebbe
Acufene, uno studio potrebbe aver chiarito le cause (foto Archivio Pixabay)

Secondo una ricerca pubblicata su PLOS l’origine di questi strani rumori proverrebbe dall’orecchio interno e non da rumori d’ambiente

Da molti anni tante persone lamentano la presenza molto fastidiosa di un “ronzio” costante di origine ignota. Si tratta di una sorta di rumore di sottofondo che non finisce mai, le cui cause sono tutt’ora ignote anche se alcuni scienziati sembrano essere ormai vicini alla soluzione di questo mistero. Si tratta di un fenomeno che compare regolarmente nelle liste dei misteri irrisolti, oggetto di inchieste e di documentari che finora non hanno mai trovato una risposta plausibile. In passato si era pure pensato che questo ronzio costante derivasse da rumore industriale o da ipersensibilità uditiva, ma adesso una nuova indagine scientifica sembra aver imboccato la strada giusta per trovare la soluzione a questo enigma.

La ricerca che potrebbe aver risolto il mistero

Secondo una ricerca pubblicata su PLOS One ed effettuata da una equipe di ricercatori coordinata dallo scienziato audiologo Bonifaz Baumann del Centro tedesco per le vertigini e i disturbi dell’equilibrio (DSGZ), questo ronzio sarebbe causato da un acufene a bassa frequenza la cui fonte deriverebbe proprio dall’interno del sistema uditivo e nulla avrebbe a che fare con l’ambiente esterno. Secondo il neuroscienziato Markus Drexl del DSGZ si tratterebbe di “pulsazioni uditive percepite come suoni a bassa frequenza”. In ogni caso si manifesta con un suono persistente a bassa frequenza che in alcuni casi viene addirittura descritto come un rimbombo.

Le segnalazioni

Di questi acufeni dalle origini misteriose si era già parlato diffusamente negli anni ’70, quando alcune persone a Bristol, nel Regno Unito, iniziarono a lamentarsi di avvertire un suono a bassa frequenza di sottofondo, intorno ai 50 Hertz. Le segnalazioni di questi strani ronzii sono poi provenute da diversi paesi tra i quali Australia, Nuova Zelanda e diverse località del Nord America.
Si tratta di un suono intermittente che può essere percepito in determinati luoghi e in determinati momenti. Gli scienziati hanno da sempre avuto difficoltà a dare una spiegazione a queste sensazioni anche perchè localizzare i suoni a bassa frequenza rappresenta da sempre una sfida ardua per gli scienziati.

Cosa si è scoperto

Per dare una risposta a questa domanda gli scienziati hanno reclutato 28 volontari che avvertono questi sintomi, tramite una campagna sui social media. Secondo una prima teoria le persone avvertirebbero il “ronzio” a causa di un udito insolitamente sensibile alle basse frequenze. Secondo un’altra teoria si tratterebbe di un suono prodotto all’interno del proprio corpo: emissioni otoacustiche provenienti dalle cellule ciliate sensibili della coclea. Per dare una risposta a questo enigma sono stati effettuati alcuni test. Un primo test si è basato proprio su un test dell’udito standard, focalizzato sulle basse frequenze. Si è scoperto che la maggior parte dei volontari aveva una sensibilità alle basse frequenze nella media. Ecco perchè il fatto di avere un udito eccezionale non rappresenta la causa.4

Esiste una cura

I ricercatori hanno misurato le emissioni otoacustiche dei partecipanti, ma anche in questo caso non sono emerse anomalie. La terza ipotesi, quella più plausibile, attribuirebbe agli acufeni la causa di questi suoni anomali. L’acufene a bassa frequenza potrebbe fornire una buona spiegazione per molti, ma non per tutti, i casi. L’acufene è solitamente considerato un suono ad alta frequenza. Si tratta di un fenomeno molto reale, che in molti casi ha origine dalle vie uditive e dai centri di elaborazione del cervello. La brutta notizia per chi percepisce questi suoni è che gli acufeni non hanno una cura vera e propria. Tuttavia esistono interventi e strumenti consolidati in grado di alleviare questa condizione. Se davvero questi ronzii fossero realmente determinati da acufeni, per questi pazienti si potrebbe aprire la strada a trattamenti e strategie terapeutiche finora mai applicati.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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