Morbo di Parkinson: questi sintomi te lo stanno segnalando in anticipo

Pubblicato da Nunzio Corrasco

Esistono dei sintomi che ci consentono di riconoscere in anticipo il morbo di Parkinson. Il Dottor Gianni Pezzoli ci spiega quali sono

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Morbo di Parkinson: questi sintomi te lo stanno segnalando addirittura 10 anni prima. Fonte foto: parkinsonsnewstoday.com
  • Che cos’è il morbo di Parkinson?

    Quando si parla del morbo di Parkinson si fa riferimento ad una malattia neurodegenerativa che viene causata dalla morte progressiva di alcune cellule del cervello che si occupano di produrre dopamina, vale a dire il neurotrasmettitore che va a controllare i movimenti del corpo. Nel momento in cui tale mediatore risulta essere carente, iniziano a comparire i primi sintomi della malattia. Secondo quanto riportato da “Fondazioneveronesi.it“, molti ricercatori sono alla ricerca di un segnale che possa rivelare il morbo di Parkinson anche diversi anni prima, in modo da realizzare una diagnosi precoce.

    Quali sono i sintomi del morbo di Parkinson?

    Abbiamo sottolineato come anche per quanto riguarda questa patologia, è fondamentale procedere con una diagnosi precoce, in modo da intervenire prontamente. Il Dottor Gianni Pezzoli, Direttore del Centro Parkinson dell’Azienda socio sanitaria territoriale Gaetano Pini-Centro traumatologico ortopedico di Milano – come riportato da “Corriere.it” – ha elencato i principali campanelli d’allarme di Parkinson che possono indicarvi in anticipo la malattia. Eccoli di seguito nel dettaglio:

    1 – Disturbi dell’olfatto

    Diversi anni prima delle manifestazioni di carattere motorio, le persone che saranno poi affette dal Parkinson potrebbero iniziare ad avvertire una progressiva perdita di olfatto. Entrando nello specifico, potrebbero ad esempio avere delle difficoltà ad avvertire l’odore di un mazzo di fiori o di una torta che è stata appena sfornata.

    2 – Disturbi urinari

    Uno dei segnali che deve farvi allarmare risulta essere anche la necessità di fare pipì. Tali disturbi, però, non devono far scattare immediatamente l’allerta in quanto potrebbero essere causati anche dalla prostata ingrossata.

    3 – Stipsi

    Si tratta di uno dei sintomi precoci della malattia ed anche chi non ha mai sofferto in passato di costipazione, potrebbe iniziare a fare i conti con un intestino pigro, oltre che ad accusare problemi digestivi ed un senso di gonfiore. Anche in questo caso, però, non occorre subito allarmarsi in quanto si tratta di un sintomo piuttosto comune tra le persone anziane e spesso non ha nulla a che fare con il Parkinson.

    4 – Difficoltà di scrittura

    Un segnale piuttosto caratteristico del Parkinson – che si manifesta nella sua fase iniziale – è quello relativo ad una difficoltà nello scrivere. Con il passare del tempo, infatti, i caratteri iniziano a contrarsi, rimpicciolendosi completamente alla fine di una parola o di una riga. Inoltre, lettere come la “e”, la “l”, la “m” o la “n” risultano essere particolarmente complicate da scrivere.

  • 5 – Sudorazione ridotta o abbondante

    Come sottolineato dal Dottor Gianni Pezzoli a “Corriere.it“, tra i sintomi di Parkinson può esserci anche un’alterata sudorazione: in altre parole, a volte si può presentare una sudorazione ridotta, mentre altre volte può risultare addirittura abbondante.

    6 – Cambiamenti nella voce

    Tra i sintomi particolarmente significativi che possono rappresentare un campanello d’allarme di Parkinson, vi è anche un abbassamento graduale della voce che con il passare del tempo diventa man mano più flebile, tanto da costringere chi vi sta ascoltando a chiedervi di alzare la voce.

    7 – Problemi di deglutizione

    Quando si deglutisce, in questa azione sono coinvolti ben 28 muscoli e in alcuni casi, nella fase iniziale del Parkinson, un pezzo di pane, un pezzo di formaggio o qualsiasi altro alimento può andare di traverso. Inoltre, è possibile che la saliva finisca per accumularsi nella bocca.

    8 – Movimento ad un braccio ridotto

    Tra i segnali che rappresentano dei campanelli d’allarme da non sottovalutare – come riferito dal Dottor Gianni Pezzoli a “Corriere.it” – vi è anche la difficoltà a muovere un braccio. Ciò accade in quanto il Parkinson generalmente colpisce prima una parte del corpo e poi l’altra.

  • 9 – Depressione

    Prima ancora dei disturbi di carattere motorio, chi soffre di Parkinson potrebbe accusare una forma di depressione che si traduce in un umore sempre triste, spesso associato ad apatia. In altre parole, dunque, manca la volontà di fare anche le più semplici attività.

    10 – Disturbi del sonno

    Un altro sintomo da non sottovalutare è rappresentato dal cosiddetto Rbd (Rem behavior disorder), vale a dire un disturbo del movimento e del comportamento che si verifica nel corso della fase Rem, ossia quando si sta dormendo in maniera profonda. Chi ne sta soffrendo, dunque, gesticola, parla, urla o tira calci mentre dorme.

    Morbo di Parkinson, come si realizza la diagnosi?

    Allo stato attuale, secondo quanto riportato da “Fondazioneveronesi.it”, la diagnosi del morbo di Parkinson è esclusivamente clinica. Oltre all’interpretazione dei sintomi, poi, si aggiunge anche una prova che si realizza attraverso un farmaco. Secondo quanto riportato dalla neurologa Vincenza Fetoni, “la diagnosi è confermata se il paziente mostra una risposta duratura alla terapia con la levodopa“. La levodopa è un amminoacido intermedio nella via biosintetica della dopamina che generalmente si usa proprio per il trattamento del Parkinson.

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Nunzio Corrasco

Laureato in Scienze Politiche e giornalista pubblicista, fin dai primi anni di liceo ho sempre coltivato la passione per la scrittura. Ho iniziato a svolgere questa attività dal 2011 ed ho avuto la possibilità di collaborare con diversi siti. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative a tutto ciò che riguarda l'attualità. Esperto nel settore relativo alla salute e in quello scientifico-tecnologico, appassionato di cronaca meteo, geofisica e terremoti. Il mio motto è: “Solo chi è abbastanza folle da credere di poter cambiare il mondo, lo cambia davvero”.

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