Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Giovedì 2 Luglio
Scarica la nostra app
Segnala

Occhio secco, il Dottor Matteo Prencipe spiega quali sono i sintomi, le possibili cause e come si diagnostica

Occhio secco, un disturbo diffuso e spesso sottovalutato: ecco cosa ha svelato il Dottor Matteo Prencipe su sintomi, cause e diagnosi

Occhio secco, il Dottor Matteo Prencipe spiega quali sono i sintomi, le possibili cause e come si diagnostica
Occhio, immagine di repertorio. Fonte foto: pxhere.com

Tutto ciò che c’è da sapere sull’occhio secco: sintomi, cause e diagnosi illustrati dal Dottor Matteo prencipe

L’occhio secco, noto anche come sindrome da disfunzione lacrimale, è tra i problemi più ricorrenti che colpiscono la popolazione mondiale, tuttavia resta ancora oggi troppo poco conosciuto e spesso trascurato. Per capire meglio di cosa si tratta e come affrontarlo, il Dottor Matteo Prencipe (medico oculista per Humanitas Medical Care nelle sedi di Varese, Arese, Lainate e Monza) ha spiegato ad Humanitas-Care.it tutto ciò che c’è da sapere su questo fastidio agli occhi.

I segnali da riconoscere

Chi soffre di occhio secco può avvertire diversi disturbi fastidiosi come bruciore, rossore, la sensazione di avere qualcosa dentro l’occhio, fastidio nei confronti della luce, vista annebbiata e, paradossalmente, anche lacrimazione eccessiva. Il Dottor Prencipe spiega che l’occhio è normalmente protetto da un velo sottile e sempre rinnovato, il film lacrimale, formato da più componenti in equilibrio tra loro. Quando quest’equilibrio si rompe, per eccessiva evaporazione o per scarsa produzione di lacrime, la superficie dell’occhio diventa più esposta e vulnerabile. Va inoltre ricordato che le lacrime rappresentano la prima vera lente naturale dell’occhio, dunque un film lacrimale alterato può peggiorare anche la qualità della visione.

Le cause principali del disturbo

Tra le cause di occhio secco figurano l’invecchiamento, la menopausa, le infiammazioni delle palpebre o le infezioni oculari, l’uso prolungato di lenti a contatto e l’assunzione continuativa di certi farmaci, come antistaminici, diuretici o antidepressivi. Anche trascorrere molte ore davanti a computer e schermi incide negativamente, in quanto riduce la frequenza con cui sbattiamo le palpebre. In alcuni casi, aggiunge lo specialista, una scarsa produzione di lacrime può essere il segnale di malattie autoimmuni più serie, come l’artrite reumatoide o la sindrome di Sjogren, motivo per cui non va mai sottovalutata.

Come avviene la diagnosi

Per individuare l’occhio secco, l’oculista si affida a una visita accurata e ad alcuni test specifici, come il test di Schirmer, che misura la produzione di lacrime, e il Break Up Time, utile a valutare quanto dura il film lacrimale prima di rompersi. Anche la colorazione con fluoresceina aiuta a individuare eventuali danni sulla superficie dell’occhio.

La nostra newsletter!

Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime
su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

SEGUICI SU:

Ultima Ora

Ultima Ora Terremoto