In arrivo l’ora legale
Ormai ci siamo, possiamo dire arrivederci all’ora solare e dare il benvenuto all’ora legale. Il cambio orario 2026 avverrà nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo. Le lancette dell’orologio andranno spostate in avanti, dalle ore 02:00 alle ore 03:00. Si dormirà un’ora in meno e la giornata durerà un’ora di più.
Perchè è stata introdotta l’ora legale
Lo scopo principale dell’adozione dell’ora legale è massimizzare l’utilizzo della luce naturale, generando risparmi energetici e finanziari. Con la modifica dell’orario, le ore di luce si sincronizzano con le abitudini quotidiane della maggior parte delle persone, riducendo il consumo inutile di luce nelle prime ore del mattino, quando molte attività lavorative non sono ancora iniziate. Tuttavia, questo cambiamento, seppur benefico a livello ambientale, può talvolta influenzare negativamente la qualità del nostro sonno. La prima notte dell’ora legale comporta la perdita di un’ora di riposo e il corpo deve affrontare un lieve jet-lag, il quale può aggravare le problematiche del sonno in chi già soffre di disturbi. In aggiunta, l’adeguamento dell’ora può anche influenzare il nostro umore, colpendo in particolare le persone con vulnerabilità emotiva. Ecco cosa dice la dottoressa Anna Losurdo, specialista in neurologia presso Humanitas Pio X e negli ambulatori Humanitas Medical Care di Murata e De Angeli a Milano, specializzata in disturbi del sonno, come riportato da Humanitas-care.it.
Chi risente di più del cambio dell’ora
A essere influenzati maggiormente da questa variazione dono i “gufi”, ossia coloro che tendono a coricarsi molto tardi e a svegliarsi nel pomeriggio, e le “allodole”, cioè le persone che, al contrario, scelgono di andare a letto e alzarsi al mattino presto.
Quali sono le conseguenze sul nostro organismo
Oltre a influenzare il sonno, il cambio dell’ora legale può avere effetti negativi sulla nostra capacità di concentrazione, sul nostro umore, sulle funzioni cardiache e su tutte le novità cicliche del corpo. I processi ormonali e neurologici che governano il sonno e i disturbi dell’umore seguono un ciclo giornaliero che, se non in sincronia, può portare a diverse problematiche. Per esempio, la melatonina, l’ormone che facilita il sonno, viene prodotta quando è buio. Con l’introduzione dell’ora legale, il sole sorge più tardi e la luce naturale si protrae nel tempo, alterando il ritmo biologico che ha difficoltà a entrare in modalità “riposante”. I problemi che emergono da questa variazione comprendono: insonnia, abbassamento dell’umore, irritabilità e difficoltà di concentrazione.
Fortunatamente, questi disturbi causati dal cambio d’ora sono temporanei e generalmente si risolvono rapidamente. E’ possibile ridurre gli effetti del cambiamento adottando alcuni semplici accorgimenti nei giorni precedenti alla modifica, come ad esempio:
– anticipare gradualmente l’ora di sveglia per preparare il corpo;
– consumare pasti leggeri la sera, almeno tre ore prima di andare a letto;
– ridurre l’uso di dispositivi elettronici almeno un’ora prima di dormire per non influenzare la produzione di melatonina;
– esporsi regolarmente alla luce, un forte regolatore del sonno che incide sulla sintesi della melatonina;
– praticare attività fisica con regolarità, che aiuta a sincronizzare il nostro orologio biologico.
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.