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Orecchio tappato, un disturbo molto comune: il Prof. Giordano spiega quando preoccuparsi e quali sono i rimedi

Una sensazione comune ma spesso sottovalutata che può nascondere cause diverse: ecco come affrontare l'orecchio tappato

Orecchio tappato, un disturbo molto comune: il Prof. Giordano spiega quando preoccuparsi e quali sono i rimedi
Foto Pixabay.com

Orecchio tappato: quando diventa un segnale da non sottovalutare secondo il Prof. Leone Giordano

La sensazione di orecchio tappato è un disturbo molto diffuso e, nella maggior parte dei casi, anche particolarmente fastidioso perché altera la percezione dei suoni e crea una sensazione di pressione interna difficile da ignorare. Spesso viene descritta come un ovattamento, simile a quando si è sott’acqua, e può comparire all’improvviso oppure svilupparsi gradualmente. Non si tratta di una malattia vera e propria ma di un sintomo che può avere molteplici origini. Il Professor Leone Giordano, Primario di Otorinolaringoiatria e docente universitario, ha spiegato a GruppoSanDonato.it quando è il caso di preoccuparsi e come intervenire correttamente.

Quando preoccuparsi

Se la sensazione persiste per più di due o tre settimane è consigliabile sottoporsi a una valutazione specialistica, soprattutto quando il disturbo interessa un solo orecchio. Anche la presenza di sintomi associati, come un calo dell’udito costante, una pressione interna che non si risolve o fenomeni come l’autofonia, deve spingere a un controllo. Un altro campanello d’allarme è la mancata risoluzione dopo un raffreddore o una sinusite, oppure la comparsa del disturbo senza una causa evidente. Ancora più attenzione è richiesta quando l’ovattamento si accompagna a vertigini, instabilità, nausea o ronzii: in questi casi potrebbe essere coinvolto l’orecchio interno. Nei bambini, invece, un orecchio tappato che dura nel tempo può passare inosservato ma avere conseguenze sul linguaggio e sull’apprendimento, soprattutto se legato a problematiche come le adenoidi.

Cause e rimedi

Le cause dell’orecchio tappato sono numerose e richiedono approcci differenti. Tra le più comuni c’è il tappo di cerume che si forma quando il materiale si accumula o viene spinto in profondità, spesso a causa di una pulizia scorretta. Anche la disfunzione della tuba di Eustachio è molto frequente: essa si verifica quando l’orecchio medio non riesce a compensare correttamente la pressione, ad esempio durante i cambi di quota o in presenza di infiammazioni nasali. Raffreddore, sinusite e rinite allergica possono contribuire al problema, causando gonfiore delle mucose e ostacolando la ventilazione dell’orecchio. In alcuni casi il disturbo è legato a forme acute come l’otite, con sintomi evidenti e rapidi, oppure a condizioni croniche più silenziose ma persistenti.

Cosa fare davvero

Il primo passo è evitare rimedi improvvisati, come l’uso di cotton fioc o strumenti fai-da-te che spesso peggiorano la situazione spingendo il cerume più in profondità. In presenza di un tappo la rimozione deve essere eseguita da uno specialista in modo sicuro. Se il problema riguarda la ventilazione dell’orecchio medio, possono essere utili manovre semplici come deglutire, sbadigliare o masticare, soprattutto in caso di sbalzi di pressione. Quando il disturbo è invece legato a infiammazioni nasali o allergie, il trattamento si concentra sulla riduzione dell’edema e delle secrezioni. Nei casi più persistenti o complessi, la visita otorinolaringoiatrica con esami specifici permette di individuare con precisione l’origine del sintomo e impostare la terapia più adeguata.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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