Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Lunedì 12 Ottobre
Scarica la nostra app
Segnala

Papa Leone XIV ha un nodulo al polmone: cos’è, sintomi e come si cura

Durante l'Angelus il Papa ha rivelato di soffrire di una malattia che richiederà l'intervento chirurgico a breve

Papa Leone XIV ha un nodulo al polmone: cos’è, sintomi e come si cura
Papa Leone XIV (Foto Youtube)

Ecco come vengono diagnosticati i noduli polmonari e come si curano

L’annuncio di stamattina di Papa Leone ha sorpreso i fedeli radunati oggi in Piazza San Pietro per l’Angelus domenicale. Il sommo Pontefice ha rivelato di soffrire di un problema di salute che lo costringerà la prossima settimana ad essere operato ad un polmone a causa di un nodulo. Si tratta di una lesione in fase ancora iniziale e ben localizzata. Su consiglio dei medici che lo hanno in cura, il Papa ha deciso di sottoporsi ad un intervento per rimuovere la piccola massa tumorale.

Di cosa si tratta

Nella maggior parte dei casi questa tipologia di lesioni è benigna. L’intervento servirà per asportare il tessuto che dovrà poi essere analizzato approfonditamente con una biopsia per capirne la natura e e le origini. Questa tipologia di nodulo viene individuata attraverso appositi esami di diagnostica per immagini, come la radiografia o la tomografia computerizzata, la Tac, del torace. Quando questa massa è inferiore a tre centimetri si parla di nodulo, in caso di struttura più ampia si parla di vera e propria massa polmonare.

I sintomi

La presenza di questa tipologia di noduli può derivare da un esito cicatrizionale dovuto a precedenti infezioni o infiammazioni. Nel caso di lesione maligna oppure di metastasi, si procede con cure specifiche che bloccano l’evoluzione della lesione. In genere i noduli non danno sintomi. Nei casi più gravi può invece verificarsi tosse persistente, difficoltà respiratorie o sangue nell’espettorato. Le terapie vengono poi decise in base al quadro clinico del paziente, alla sua età e all’aspetto della lesione.

Le terapie

In genere le lesioni benigne vengono solo monitorate nel tempo per osservarne l’evoluzione nel tempo. Ma se dovessero sorgere elementi sospetti, i medici possono anche ritenere più opportuno rimuovere chirurgicamente il nodulo. Dopo l’asportazione il paziente può essere sottoposto a chemioterapia, immunoterapia o target therapy. La terapia più adatta viene valutata in base al quadro clinici a all’analisi molecolare del tessuto estratto.

Marco Antonio Tringali

Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

SEGUICI SU:

Ultima Ora

Ultima Ora Terremoto