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Perchè alcune canzoni restano bloccate nella mente? La scienza spiega il fenomeno degli earworm

Gli stratagemmi che possiamo seguire per liberarci delle canzoni che rimangono fisse dentro la nostra testa

Perchè alcune canzoni restano bloccate nella mente? La scienza spiega il fenomeno degli earworm
Earworm, di cosa si tratta e come liberarsene (foto Pixabay)

Avere una canzone “bloccata in testa” rappresenta un’esperienza estremamente comune e che non nuoce alla nostra salute mentale

A chi non è mai capitato di ascoltare una canzone al mattino e continuare a canticchiarla per tutto il giorno? O di ritrovarti con un ritornello nella testa senza riuscire a liberartene? Non si tratta di una semplice impressione: la scienza ha studiato a lungo questo fenomeno, noto come earworm, letteralmente “verme dell’orecchio“, ovvero una melodia che si ripete involontariamente nella nostra mente. Secondo gli esperti, avere una canzone “bloccata in testa” è un’esperienza estremamente comune e riguarda la maggior parte della popolazione almeno una volta nella vita. Diversi studi hanno cercato di capire perchè alcune melodie riescano a imporsi nei nostri pensieri molto più di altre.

Cos’è un earworm e perchè il cervello lo riproduce

Gli scienziati definiscono il fenomeno come”immaginazione musicale involontaria” (Involuntary Musical Imagery, INMI). In pratica, il cervello continua a riprodurre internamente una parte di una canzone anche quando la musica non è più presente nell’ambiente. Una revisione scientifica pubblicata sulla rivista Psychonomic Bulletin & Review ha evidenziato come gli earworm rappresentino un fenomeno psicologico ben documentato e universale. I ricercatori hanno analizzato decine di studi, scoprendo che queste esperienze possono essere attivate da molteplici fattori: ascolti recenti, ricordi, emozioni o semplici associazioni mentali. In altre parole, basta sentire una parola, vedere un’immagine o provare una particolare emozione perchè il cervello richiami automaticamente una melodia collegata a quel contesto.

Le caratteristiche delle canzoni che non riusciamo a dimenticare

Non tutte le canzoni hanno le stesse probabilità di trasformarsi in un earworm. Una ricerca guidata dalla musicologa Kelly Jakubowski ha identificato alcune caratteristiche comuni ai brani più “appiccicosi”. Tra questi troviamo:

  • ritmo relativamente veloce;
  • melodie semplici e facili da memorizzare;
  • ritornelli ripetitivi;
  • intervalli musicali insoliti che catturano l’attenzione;
  • strutture familiari con piccoli elementi di sorpresa.

Secondo gli studiosi, il cervello ama i modelli prevedibili ma presta particolare attenzione a ciò che si discosta leggermente dalla norma. E’ proprio questo equilibrio tra familiarità e originalità a rendere alcune canzoni quasi impossibili da dimenticare.

Il ruolo della memoria e della ripetizione

Anche l’esposizione ripetuta gioca un ruolo decisivo. Uno studio pubblicato nel 2023 ha osservato che ascoltare più volte una melodia aumenta la probabilità che essa continui a essere riprodotta mentalmente anche il giorno successivo. La spiegazione è legata ai meccanismi della memoria di lavoro. Quando una canzone è particolarmente coinvolgente, soprattutto se induce inconsciamente a cantarla, il cervello continua a “provarla” internamente, rafforzando il ricordo musicale. Questo fenomeno è simile a quello che accade quando ripassiamo mentalmente una frase importante o un numero di telefono appena memorizzato.

Le emozioni contano più di quanto pensiamo

La musica possiede una forte componente emotiva. Gli studi suggeriscono che i brani associati a ricordi personali, momenti significativi o particolari stati d’animo abbiano maggiori probabilità di trasformarsi in earworm. Per questo motivo una canzone ascoltata durante una vacanza, un primo appuntamento o un evento importante può riaffiorare nella mente anche dopo anni. Gli esperti ritengono inoltre che gli earworm possano avere un legame diretto con i sistemi cerebrali coinvolti nella memoria e nelle emozioni, contribuendo alla loro incredibile persistenza.

Come liberarsi di una canzone che non esce dalla testa

La scienza suggerisce che cercare di sopprimere forzatamente una melodia potrebbe essere controproducente. Uno studio pubblicato sul British Journal of Psychology ha osservato che l’accettazione passiva del fenomeno risulta spesso più efficace dei tentativi ossessivi di eliminarlo.

Tra i metodi più citati dagli esperti troviamo:

  • ascoltare la canzone fino alla fine;
  • concentrarsi su un’altra attività mentale;
  • leggere o svolgere compiti che impegnino il linguaggio;
  • ascoltare un brano diverso.

La prossima volta che il ritornello di una hit pop continuerà a girarti nella testa, quindi, potrai stare tranquillo: non è una distrazione né un difetto della memoria, ma semplicemente il tuo cervello che sta facendo ciò che sa fare meglio, ovvero riconoscere schemi, conservare ricordi e… riprodurre la colonna sonora della tua vita.

Marco Antonio Tringali

Marco Antonio Tringali

Redattore presso Centro Meteo Italiano, dove mi occupo di attualità, economia, salute, scienza e divulgazione. Negli anni ho collaborato con diverse realtà editoriali online approfondendo temi legati alle politiche sociali, alla previdenza, alla medicina e alla ricerca scientifica. Il mio lavoro si concentra sull'analisi e sulla divulgazione di notizie provenienti da fonti istituzionali, enti di ricerca e pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali.

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