Le zanzare pungono alcune persone più di altre
Per diversi anni, gli scienziati hanno cercato di capire perché alcune persone vengano punte di più dalle zanzare rispetto ad altre, considerando aspetti come gli odori del corpo, l’anidride carbonica respirata, il calore della pelle e i batteri presenti sulla pelle. Tuttavia, questa questione è stata quasi sempre trattata come se tutte le zanzare seguissero le stesse regole.
La rivelazione dello studio
Un recente studio pubblicato su iScience rivela che la situazione è molto più intricata di quanto si credesse: le zanzare non scelgono tutte nello stesso modo, poiché diverse specie sono più attratte da determinati odori corporei. Questo implica che essere una sorta di “magnete” per le zanzare non è una caratteristica comune, ma che certe specie hanno una preferenza per alcune persone, le quali potrebbero non essere le stesse scelte da altre specie. E’ quanto riporta fanpage.it. Ecco cosa hanno detto gli autori dello studio, guidato dal neurogenetista Matthew DeGennaro della Florida International University di Miami: “Ad oggi, per quanto ne sappiamo, non era mai stato fatto un confronto incrociato dei tassi di attrazione di più specie di zanzare verso singoli individui. Abbiamo scoperto che specie diverse di zanzare non sono generalmente attratte dalle stesse persone”.
Non tutte le zanzare pungono le stesse persone: i risultati del nuovo studio
Per ottenere questi risultati, gli studiosi hanno coinvolto 119 individui, chiedendo ad ognuno di loro di mantenere il braccio sinistro all’interna di una particolare camera per l’olfatto, nota come uniport. Sul lato opposto dello strumento, sono state posizionate diverse specie di zanzare; tuttavia, dato che le Culex quinquefasciatus pungono solo durante le ore notturne, i partecipanti sono stati dotati di maniche di nylon, che hanno assorbito l’odore della loro pelle e che sono state utilizzate in seguito negli esperimenti. I ricercatori hanno anche raccolto campioni di odore corporeo e di microbiota cutaneo dai partecipanti, per esaminare la composizione chimica e identificare i composti che attraggono o respingono le varie specie. I ricercatori hanno spiegato di aver notato, per esempio, che l’attrazione di Aedes aegypti e Cx. quinquefasciatus era legata all’assenza di odori come alcoli ciclici e monoterpeni, mentre l’attrazione di Aedes albopictus era correlata alla presenza di chetoni. Ogni specie di zanzara ha evidenziato reazioni specifiche nei confronti di ciascun individuo, sottolineando sia segnali unici che comuni nell’individuare chi mordere.
Conclusione degli studiosi
Secondo gli esperti, le zanzare Aedes e Culex potrebbero aver acquisito metodi differenti per riconoscere gli esseri umani. Infatti, analizzando i segnali chimici che attirano le varie specie, hanno potuto raccogliere dati preziosi per lo sviluppo di nuovi repellenti. E aggiungono che queste informazioni potrebbero anche servire come segnale del pericolo rappresentato dalle punture di zanzara di ogni singola specie.
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