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Picco glicemico, il dottor Michele Pastorelli spiega cos’è, quali sono i sintomi e come evitarlo

Che cos'è la glicemia; il dottor Michele Pastorelli spiega cos'è il picco glicemico, quali sono i sintomi e come evitarlo

Picco glicemico, il dottor Michele Pastorelli spiega cos’è, quali sono i sintomi e come evitarlo
Medico, immagine di repertorio. Fonte foto: pxhere.com

La glicemia, cos’è

Come riportato da Humanitas.it, la glicemia rappresenta la quantità di zucchero nel sangue, ed è una fonte vitale di energia per il corpo. Le misure della glicemia sono influenzate dalla quantità di glucosio assunta tramite l’alimentazione, dai meccanismi ormonali e dai depositi corporei. La stabilità nei livelli di glucosio nel sangue è controllata da due ormoni principali: l’insulina e il glucagone.

Cos’è il picco glicemico e perché avviene

Come riporta il grupposandonato.it, il dottor Michele Pastorelli, biologo nutrizionista del Policlinico San Marco, spiega che i picchi glicemici sono fluttuazioni elevate dei livelli di zucchero nel sangue, provocate dall’accumulo di glucosio. Ogni volta che consumiamo del cibo, esso viene trasformato in elementi più semplici, incluso il glucosio, che passa nel sangue per fornire energia e nutrienti alle cellule. L’esperto sostiene che quando mangiamo carboidrati, in particolare quelli semplici o dolci, i livelli di glucosio nel sangue crescono rapidamente. Questo porta alla formazione del picco glicemico, che stimola il pancreas a produrre un’elevata quantità di insulina (l’ormone che facilita l’ingresso del glucosio nelle cellule), per riportare i livelli di zucchero nel sangue ai valori normali. Il biologo nutrizionista afferma che questo porta a un’improvviso abbassamento della glicemia, noto come calo glicemico, che accade altrettanto rapidamente quanto l’incremento precedente, e causa la sensazione di fame che spinge a mangiare di nuovo, spesso preferendo cibi dolci, creando così un circolo vizioso.

Picco e calo glicemico, come riconoscerli

Il picco della glicemia dopo aver mangiato si presenta in genere con:

– elevata sete;

– frequenza urinaria aumentata;

– sensazione di stanchezza;

– vista sfocata;

– secchezza della bocca.

D’altra parte, quando i livelli di zucchero nel sangue scendono sotto i valori normali, come succede durante un abbssamento glicemico, si possono manifestare sintomi quali:

– affaticamento;

– vertigini;

– tremori muscolari;

– variazioni della pressione;

– battito cardiaco accelerato;

– fame intensa.

Perché è importante evitare i picchi glicemici

E’ essenziale prevenire i picchi di zucchero nel sangue per non incorrere in:

– resistenza all’insulina;

– ridotta tolleranza ai carboidrati;

– diabete di tipo 2;

– sindrome metabolica.

I picchi glicemici possono far aumentare di peso? Esiste anche una connessione tra i picchi glicemici e la sensazione di fame che può contribuire all’aumento di peso, favorendo situazioni di sovrappeso e obesità. Il dottor Pastorelli aggiunge che la costante simulazione dell’insulina impedisce il rilascio di grassi accumulati nelle cellule adipose e comporta una riduzione della glicemia. Questa diminuizione della glicemia porta all’aumento della produzione della grelina, un ormone secreto dallo stomaco che suscita la fame, ostacolando il processo di sazietà supportato da un altro ormone chiamato leptina.

Come prevenire gli sbalzi glicemici con l’alimentazione

Per prevenire le fluttuazioni della glicemia, è fondamentale prestare attenzione aciò che si consuma, adottando una dieta equilibrata e diversificata, dando priorità ai cibi con un basso indice glicemico, cioè quelli che aumentano il glucosio nel sangue in modo graduale.

Cibi con indice glicemico alto e basso: identificazione

Il dottor Pastorelli afferma che la qualità e la tipologia dei carboidrati che si assumono influiscono in maniera diversa e diretta sui livelli di glicemia. I carboidrati semplici rientrano tra quelli ad alto indice glicemico poiché causano un rapido innalzamento della glicemia. Si tratta in particolare di alimenti che per 100 grammi presentano un alto contenuto di zeuccheri semplici, come il mais, la frutta, il riso bianco, prodotti da forno preparati con farina raffinata “00”, dolci, biscotti, brioche e bevande zuccherate. Diversamente, i carboidrati complessi sono considerati a basso indice glicemico poiché vengono assimilati più lentamente, mantenendo più equilibrati i livelli di zucchero nel sangue. Rientrano in questa categoria alimenti che per 100 grammi hanno una quantità inferiore di zuccheri semplici, come l’avena, il grano, l’orzo, il riso integrale, la pasta integrale e simili.

Attenzione alle etichette: cosa osservare attentamente

E’ importante prendere l’abitudine di leggere le etichette.

Il dottor Pastorelli spiega che spesso si commette l’errore di non esaminare con attenzione le etichette dei prodotti. E’ importante prestare particolare attenzione ai generi alimentari dichiarati senza zuccheri o calorie zero, poiché spesso contengono edulcoranti artificiali che possono influenzare in modo significativo la reazione insulinica, proprio come lo zucchero tradizionale, se non addirittura di più.

Le giuste combinazioni di alimenti per ridurre i picchi glicemici

Oltre all’importanza della qualità e della tipologia dei carboidrati, esistono anche tecniche di abbinamento dei cibi che possono aiutare a mantenere sotto controllo i livelli di glicemia. In particolare, costituisce un vantaggio:

– unire i carboidrati con verdure e proteine, preferibilmente derivanti da legumi, in modo da combattere la sensazione di fame e stabilizzare l’energia;

– consumare prima grassi e/o fibre e solo successivamente carboidrati. Questi primi due alimenti rallentano il processo di svuotamento gastrico e di conseguenza la digestione, contribuendo così a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.

 

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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