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Piede diabetico, il dottor Mezzetti spiega quali sono i sintomi e cosa provoca

Piede diabetico, il dottor Mezzetti spiega cos'è, cosa provoca e quali sono i sintomi; il trattamento

Piede diabetico, il dottor Mezzetti spiega quali sono i sintomi e cosa provoca
Medico, immagine di repertorio. Fonte foto: pxhere.com

Piede diabetico: cos’è e cosa provoca

Come riportato dal grupposandonato.it, il piede diabetico rappresenta una complicanza cronica associata al diabete mellito, che provoca modifiche anatomiche e funzionali a piede e caviglia. Il dottor Roberto Mezzetti, responsabile dell’unità di Chirurgia Vascolare del Policlinico San Marco di Zingonia, spiega che questa condizione deriva da diverse patologie che di frequente complicano il diabete mellito, la forma di diabete più comune, in parte influenzata anche dallo stile di vita. Aggiunge che è una malattia in cui l’organismo non produce una quantità adeguata di insulina o non reagisce in modo appropriato a essa, portando ad alti livelli di zucchero (glucosio) nel sangue.

In particolare, ci si riferisce a:

– neuropatie motorie e sensitive;

– problemi nella microcircolazione;

– alta suscettibilità alle infezioni;

– macroangiopatia, ovvero un’anomalia nei gradi vasi sanguigni che facilità l’insorgenza precoce di aterosclerosi.

C’è una connessione importante tra il diabete e l’insorgere di complicanze croniche sia micro che macro vascolari. Il dottor Mezzetti spiega che ciò è dovuto al fatto che un eccesso di zucchero nel sangue può accelerare la formazione di aterosclerosi, cioè l’accumulo di grassi sulle pareti arteriose, responsabile del restringimento dei grandi e medi vasi sanguigni.

L’aterosclerosi rappresenta quindi un fattore di rischio per:

– eventi coronarici, sia fatali che non fatali, nei diabetici che, secondo studi epidemiologici, hanno un’incidenza da 1,5 a 3-4 volte più alta rispetto ai non diabetici della stessa età;

–  altre gravi complicazioni vascolari derivate da insufficiente o limitata ossigenazione dei tessuti.

Tra queste, in particolare:

– eventi ischemici cerebrali, che possono essere transitori o permanenti (TIA, ictus), quando sono colpite le arterie carotidee;

– arteriopatia obliterante degli arti inferiori, che può manifestarsi con sintomi più o meno invalidanti, dalla claudicatio, ossia dolore durante la camminata, fino alla vera ischemia dell’arto. Tutte queste complicanze che interessano il piede sono note appunto come piede diabetico.

I sintomi del piede diabetico

Il piede diabetico può manifestarsi attraverso una vasta gamma di infezioni, che spaziano da ulcerazioni superficiali fino a una grave gangrena del piede. Il dottor Mezzetti elenca quali sono i segnali che possono essere inclusi:

– aumento della temperatura del piede;

– ridotta sensibilità a stimoli caldi, tattili e dolorosi nell estremità inferiori;

– sensazione di formicolio;

– presenza di graffi, tagli o ulcere sulla pelle.

Il dottor Mezzetti prosegue dicendo che la principale preoccupazione per i pazienti affetti da diabete è la formazione di lesioni cutanee, anche minime, che possono evolvere in ulcere e infezioni. Questo fenomeno è causato da disfunzioni nella microcircolazione legate all’arteriopatia periferica: i piedi non ricevono un adeguato flusso sanguigno e ossigeno, rendendo più difficile il recupero dai danni subiti dalla pelle.

In aggiunta, la pelle del piede diabetico tende a diventare più sottile e fragile, risultando così più suscettibile e vulnerabile alle infezioni, che sono una delle minacce più gravi poiché, se non trattate tempestivamente, potrebbero portare all’amputazione del piede affetto.

Il dottor Mezzetti dice che è frequente che le lesioni su gambe e piedi si manifestino senza alcun preavviso e possano peggiorare rapidamente. Pertanto, è essenziale che le persone con diabete si sottopongano a controlli regolari agli arti inferiori per prevenire il rischio di deterioramento. Essendo una condizione che può portare a complicazioni vascolari, cruciale è anche effettuare uno screening accurato per le malattie vascolari in diverse aree del corpo.

Il trattamento

La gestione del piede diabetico varia in base alla gravità della condizione. L’esperto afferma che oltre alla gestione farmacologica del diabete, è fondamentale, in linea generale, monitorare con attenzione la circolazione degli arti inferiori e dei tronchi sovraortici per evitare complicazioni vascolari legati al diabete. Questo è essenziale anche per chi presenta sintomi lievi o è senza sintomi. In caso di infezione, il trattamento comprende:

– una terapia antibiotica specifica, basata sulle indicazioni dello specialista e considerando il patogeno coinvolto nell’infezione;

– in alcune circostanze, l’intervento chirurgico.

Lo specialista spiega che nel caso si verificano complicazioni agli arti inferiori, si può prendere in considerazione la rivascolarizzazione chirurgica, che può essere realizzata tramite tecniche tradizionali o miniinvasive endovascolari. La scelta di un metodo piuttosto che un altro dipende da una valutazione approfondita del paziente, insieme alla diagnostica vascolare non invasiva. Aggiunge che attualmente, la comprensione della patologia aterosclerotica degli arti inferiori nei pazienti diabetici ha aperto nuove opportunità per le rivascolarizzazioni periferiche. Le lesioni aterosclerotiche negli individui diabetici mostrano una distribuzione peculiare, coinvolgendo principalmente le arterie tibiali e l’arteria peroniera. Questi vasi sono molto piccoli, rendendo difficile l’intervento chirurgico “open”, il che spiega il successo delle tecniche endovascolari. L’esperto conclude affermando che tuttavia, esistono ancora numerosi casi in cui la chirurgia tradizionale è indicata, così come situazioni in cui si raccomanda un approccio “ibrido”, utilizzando entrambe le metodologie contemporaneamente. Il chirugo vascolare sottolinea che presso il Policlinico San Marco, l’esperienza dei chirurghi vascolari, insieme alla tecnologia disponibile, consente di offrire diverse opzioni terapeutiche, garantendo trattamenti personalizzati e i più efficaci.

Piede diabetico: 10 consigli per la cura di ogni giorno

Come riporta humanitas-sanpiox.it, il dottor Davide Colli, podologo di Humanitas San Pio X spiega che non tutti coloro che soffrono di diabete svilupperanno il piede diabetico, tuttavia ogni persona diabetica deve imparare a prendersi cura dei piedi non soltanto per prevenire la comparsa di ulcere, ma anche per ridurre il rischio significativo di nuove ulcere dopo un intervento. Il podologo ha un ruolo fondamentale nel prevenire le ulcere del piede diabetico: si occupa del giusto taglio delle unghie e della rimozione delle callosità, fornisce suggerimenti sulla pulizia e la cura della pelle, e consiglia anche calzature e plantari appropriati per prevenire le ulcere tipiche associate al piede diabetico.

Di conseguenza, ogni giorno è importante per:

– Esaminare attentamente i piedi, inclusi gli spazi fra le dita, utilizzando uno specchio per controllare la parte inferiore (oppure chiedere aiuto a qualcuno).

– Pulire i piedi con acqua tiepida corrente e sapone con pH bilanciato.

– Asciugare accuratamente i piedi, inclusi gli spazi tra le dita.

– Applicare una crema idratante sui piedi, in particolare dove la pelle è più secca.

– Indossare calze morbide, non eccessivamente sottili e senza cuciture.

– Scegliere calzature adeguate alla forma e alla misura dei piedi; se suggerito dal professionista, utilizzare scarpe e ciabatte specifiche per la prevenzione.

– Prima di mettere le scarpe, controllare che non ci siano oggetti estranei o detriti all’interno.

– Evitare scarpe con tacchi alti o punta stretta.

– Non camminare a piedi nudi.

– Non utilizzare forbici o tronchesi appuntiti per tagliare le unghie, ma limarle con una limetta di cartone o rivolgersi a un professionista del piede, specialmente in caso di complicazioni come problemi vascolari o neuropatia.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.

 

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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