I nutrizionisti consigliano di ridurre il consumo di carni processate e lavorate fra le quali anche il prosciutto cotto
Il prosciutto cotto, largamente consumato dagli italiani (ma non solo), è una fonte importante di proteine nobili e minerali, ma la presenza abbondante di conservanti e sale può rappresentare una seria minaccia per la nostra salute. Si tratta di un salume che si ricava dalla coscia del suino, disossata, salata e cotta. Nonostante le sue proprietà benefiche, l‘Organizzazione Mondiale della Sanità ha incluso questo prodotto nella lista degli alimenti cancerogeni di tipo 1.
Le raccomandazioni degli esperti
Gli alimenti cancerogeni di tipo 1 sono quelli la cui cancerogenicità è stata dimostrata senza ombra di dubbio e quindi rappresenta un pericolo evidente e indiscutibile per la salute dell’uomo. Da tempo ormai è dimostrato come il consumo frequente di carni processate sia da associare ad un incremento del rischio di sviluppare un cancro al colon retto. La biologa nutrizionista della fondazione Veronesi, Elena Dogliotti, in un’intervista al Corriere della Sera, ha spiegato come le attuali linee guida nutrizionali consiglierebbero di non superare i 500 grammi di carne rossa a settimana e 50 gr di carne processata.
Le classificazioni dell’Oms
L’inserimento del prosciutto cotto tra gli alimenti del Gruppo 1, affiancherebbe gli effetti nocivi di questo salume (cotto e non insaccato) al fumo passivo e attivo, al consumo di alcool, all’amianto e ai raggi UV. La lista elaborata dell’Oms si completa con gli alimenti del gruppo 2A che include tutti gli alimenti probabilmente cancerogeni, mentre il gruppo 2B comprende quegli alimenti possibilmente cancerogeni. Il gruppo 3 invece contiene le sostanze non classificabili come carcinogene, mentre il gruppo 4 contiene quelle che probabilmente non causano il cancro.
Nitriti e nitrati, i rischi per la salute
Il prosciutto cotto, in Italia, viene molto utilizzato per condire panini e toast, ma anche per preparare succulente ricette. La presenza abbondante di polifosfati, fecole e zuccheri è giustificata dalla necessità di migliorare la consistenza del prodotto e trattenere acqua. Questo salume contiene molti nitriti e nitrati che rappresentano uno dei rischi maggiori soprattutto per quanto concerne lo sviluppo di tumori che riguardano il colon retto.
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