Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Giovedì 11 Giugno
Scarica la nostra app
Segnala

Quasi tutti i casi di infarto e ictus sono determinati da 4 fattori di rischio fondamentali: ecco quali sono

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology ed è stato condotto su oltre 9 milioni di pazienti

Quasi tutti i casi di infarto e ictus sono determinati da 4 fattori di rischio fondamentali: ecco quali sono
Foto Pixabay.com

La percentuale superava il 99% nei casi di infarto ed è rimasta sostanzialmente invariata anche per ictus e insufficienza cardiaca

Un ampio studio condotto dal Journal of the American College of Cardiology ha svelato quali i quattro fattori di rischio alla base di eventi cardiovascolari seri come ictus e infarti. La ricerca ha passato al setaccio i dati contenuti in un archivio in cui sono state registrate abitudini e usanze di oltre 9 milioni di pazienti. Dalla ricerca è emerso che esistono dei fattori che di fatto preludono ad eventi che sono tutt’altro che imprevedibili e che possono potenzialmente causare la morte del paziente.

I fattori di rischio

Lo studio che è stato guidato dal professor Philip Greenland, professore di cardiologia presso la Northwestern University Feinberg School of Medicine, ha evidenziato nei soggetti che subiscono ictus e infarti la presenza di almeno un fattore di rischio. Nel 93% delle persone colpite è stata rilevata la presenza di due o più fattori di rischio. I quattro fattori che possono preludere un evento cardiovascolare importante sono gli alti valori di pressione arteriosa, colesterolo e glicemia superiori ai valori standard e il tabagismo. Le soglie considerate come riferimento sono quelle indicate dall’American Heart Association.

I valori da controllare

I valori che sono considerati al di sopra delle soglie ottimali sono pressione arteriosa pari o superiore a 120/80 mmHhg, colesterolo totale pari o superiore a 200 mg/dL, glicemia a digiuno pari o superiore a 100 mg/dL e fumo. L’enorme archivio a disposizione dei ricercatori ha permesso loro di ricostruire dettagliatamente i valori di pressione arteriosa, colesterolo e glicemia, oltre all’abitudine al fumo, che hanno preceduto l’insorgere di un grave evento cardiovascolare. Si è scoperto che nel 99.7% dei casi è stato individuato almeno un fattore di rischio presente, sia negli uomini che nelle donne. Tra i fattori di rischio analizzati, l’ipertensione è risultata quella presente con maggior frequenza.

Conclusione

Le statistiche non hanno subito rilevanti variazioni anche tenendo conto di soglie più elevate, comunemente utilizzate per la diagnosi come la pressione arteriosa pari o superiore a 140/90 mmHg, colesterolo totale di almeno 240 mg/dL, glicemia a digiuno pari o superiore a 126 mg/dL e abitudine al fumo. Anche in questo caso, almeno il 90% dei soggetti che ha subito un ictus e un infarto, ha accusato la presenza di almeno un fattore di rischio. Si tratta di dati eloquenti che devono rafforzare gli strumenti e i comportamenti idonei per abbassare tali valori modificando l’alimentazione, facendo attività fisica e rinunciando ad un vizio mortale come il fumo.

La nostra newsletter!

Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime
su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

SEGUICI SU:

Ultima Ora

Ultima Ora Terremoto