Si tratta di una forma di diabete scoperta nel 1955 in Giamaica che è causata dalla malnutrizione
Per lungo tempo si è discusso animatamente tra gli scienziati sull’ipotesi di riconsocere ufficialmente una nuova forma di diabete: si tratta del Diabete di tipo 5. Dopo un lungo tira e molla, la Federazione Internazionale del Diabete (IDF) ha optato per riconoscere ufficialmente la quinta forma di diabete, e ha esortato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a prendere tutte le misure per divulgarne tutte le informazioni in merito.
Quando è stato scoperto
Si tratta di una forma di diabete che, secondo gli esperti, coinvolgerebbe fino a 25 milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto nei paesi a basso e medio reddito dove l’accesso alle cure mediche è limitato. Per la prima volta venne scoperto nel lontano 1955 in Giamaica, poi per tanti anni finì nel dimenticatoio. Dopo un lungo dibattito si è deciso di riconoscere questa forma di diabete anche se ufficialmente non esistono criteri o strumenti per diagnosticare il diabete di tipo 5 e non esistono cure che possono trattarlo.
Le cause del nuovo diabete
A differenza del diabete di tipo 1, 2, 3c e gestazionale, il diabete di tipo 5 non è legato all’obesità, allo stile di vita, alla gravidanza o al sistema immunitario. Sembra piuttosto derivare dalla malnutrizione. A differenza di altre forme di diabete, l’insulina non sembra essere la causa principale del diabete di tipo 5, i trattamenti esistenti non risulterebbero efficaci per trattarlo.Questa forma di diabete è particolarmente presente in Asia e in Africa a causa delle gravi carenze nutrizionali che colpiscono una vasta parte della popolazione.
Le ripercussioni sull’organismo
Come hanno spiegato gli esperti, questa forma di malnutrizione che causa il diabete miete più vittime di HIV e AIDS, eppure per lungo tempo si è deciso di soprassedere o di non riconoscerlo ufficialmente. Gli scienziati hanno scoperto che le carenze croniche a livello nutrizionale possono avere ripercussioni permanenti sul pancreas, compromettendone la capacità di secernere insulina e bilanciare i livelli di zucchero nel sangue. Adesso si spera che con il riconoscimento ufficiale, la ricerca possa essere finanziata per poter trovare delle cure efficaci o dei trattamenti in grado di alleviarne i sintomi.
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