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Riforma medici di famiglia, frenata sul decreto legge: ecco cosa accadrà adesso

Il Ministero della Salute frena sul provvedimento che doveva ridisegnare la medicina territoriale: Bertolaso infuriato si è dimesso dalla Commissione Salute

Riforma medici di famiglia, frenata sul decreto legge: ecco cosa accadrà adesso
Rinviata la riforma dei medici di base - Foto Pixabay

Il governo potrebbe reintrodurre la riforma ma con un nuovo strumento legislativo: ecco cosa cambierà

È stata accolta con sollievo da parte della comunità dei medici la notizia della retromarcia del governo sulla cosiddetta Riforma della Medicina Generale che avrebbe dovuto ridisegnare la figura del medico di famiglia introducendo le Case di Comunità. A dare la notizia del cambio di rotta è stato il capo di gabinetto del Ministero della salute, Marco Mattei, che in questi giorni ha incontrato gli assessori regionali alla sanità riferendo la volontà del governo di congelare temporaneamente la riforma che potrà essere ripresentata in un secondo momento con nuovi strumenti legislativi diversi dal decreto legge.

La riforma rinviata

La nuova riforma avrebbe dovuto sostanzialmente stravolgere la cosiddetta assistenza di prossimità alleggerendo la pressione che grava soprattutto sugli ospedali e sui pronto soccorso. Il perno di questa svolta sarebbero dovute essere le cosiddette Case di Comunità finanziate con i fondi del PNRR in cui avrebbero dovuto svolgere la propria attività i medici di base in modo tale da garantire un’assistenza 24 ore su 24 diventando sostanzialmente dei dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale.

I mal di pancia all’interno del governo

Di fatto il governo si è dimostrato particolarmente sensibile davanti alle rimostranze dei sindacati che hanno alzato delle vere e proprie barricate contro la nuova riforma, tra l’altro strutturata senza coinvolgere nel merito i sindacati dei medici di famiglia. La notizia della retromarcia del governo sul fronte della riforma della medicina territoriale ha seminato molti malumori all’interno del governo, ma non solo. Particolarmete piccata è stata la presa di posizione di Guido Bertolaso che, in aperto contrasto con la decisione del governo di rinviare la riforma, ha deciso di lasciare la carica di vicecoordinatore della Commissione Salute. Di fatto questa inversione di rotta ha causato molti malumori all’interno del governo, ridando fiato e vigore alle critiche dell’opposizione che ha accusato il governo di aver agito in maniera improvvisata su un tema cruciale come l’assistenza medica per le famiglie.

Cosa accadrà in futuro

La decisione di rinviare la riforma non manda in soffitta l’indirizzo del governo di riformare la medicina di base e di introdurre le case di comunità. L’intento del governo è quello di non agire attraverso lo strumento legislativo del decreto legge ma di voler raggiungere un accordo con i sindacati dei Medici attraverso un emendamento a un atto del governo o attraverso l’inserimento di nuove regole nel prossimo atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione della medicina generale. Pertanto si tratta soltanto di una riforma rinviata e non di una retromarcia definitiva.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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