Che cos’è la sinusite
Come riporta Humanitas.it, la sinusite o rinosinusite, è una condizione caratterizzata dall’infiammazione o dall’infezione dei seni paranasali, che sono le cavità piene d’aria presenti nel volto e responsabili della produzione di muco, essenziale per la pulizia e il drenaggio delle vie respiratorie superiori. Quando i seni paranasali generano una quantità eccessiva di muco e il meccanismo di drenaggio non funziona adeguatamente, può insorgere un’infiammazione accompagnata da sintomi distintivi che possono variare in intensità: in queste situazioni si fa riferimento alla rinosinusite. Il portale ne parla con il dottor Luca Malvezzi dell’Unità di Otorinolaringoiatria all’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.
I sintomi della sinusite
I segni della rinosinusite possono variare e includono:
– nasalità chiusa;
– eccesso di muco;
– difficoltà respiratoria;
– alterazioni dell’olfatto e del gusto;
– sensazione di vertigini;
– sensazione di pressione, ovattamento o dolore nella zona del viso.
Nel caso delle rinosinusiti di origini virale, come nel caso del comune raffreddore, i sintomi tendono a risolversi in modo naturale entro 5-10 giorni. Tuttavia, talvolta i segnali possono persistere, ripresentarsi e diventare cronici (quando durano oltre 12 settimane). In questa situazione, è fondamentale consultare un esperto che possa offrire un approccio multidisciplinare.
Come si cura la sinusite
Le rinosinusiti di origine virale, come già accennato, di solito di risolvono naturalmente in breve tempo. Tuttavia, i lavaggi nasali, l’inalazione di vapori e i decongestionanti per il naso possono aiutare a pulire le cavità nasali e a idratare il muco. Se i sintomi, invece, persistono per un periodo prolungato, potrebbe essere necessario ricorrere a steroidi nasali o, in alcune situazioni, per evitare complicazioni, potrebbero essere indicati farmaci antibiotici e cortisonici assunti per via sistemica. E’ importante tenere presente che la rinosinusite non deve essere considerata semplicemente un raffreddore e, pertanto, i sintomi prolungati non devono essere trascurati. La sinusite cronica, in effetti, influisce significativamente sulla qualità della vita e, in tali circostanze, è fondamentale adottare un approccio integrato che coinvolga un gruppo di esperti allergologi, pneumologi e immunologi, per elaborare un piano di trattamento medico o chirurgico su misura per le necessità di ciascun paziente e prevenire possibili complicazioni.
Il trattamento della sinusite
Nelle rinosinusiti acute complicate potrebbe rendersi necessario un intervento chirurgico immediato, mentre nella sinusite cronica, che si manifesta con sintomi protratti oltre le 12 settimane e influisce significativamente sulla qualità della vita, è fondamentale procedere con l’operazione. Questo intervento consiste in una procedura endoscopica sui seni paranasali, che facilita il drenaggio del muco e migliora anche l’accesso per le terapie locali postoperatorie. Per quanto riguarda l’aerosol, il tipo tradizionale è stato concepito per curare le vie respiratorie inferiori. Quando si tratta delle vie respiratorie superiori, è necessario impiegare aerosol dotati di dispositivi specifici, che permettono di atomizzare le particelle rendendole più grandi. In questo modo, esse non vengono filtrate dal naso, ma possono avere un’azione terapeutica efficace nel naso e nei seni paranasali. Da questo punto di vista, l’aerosol può essere raccomandato per il trattamento delle rinosinusopatie sia prima che dopo eventuali operazioni chirurgiche.
Si può prevenire la sinusite?
Le sinusiti causate da virus possono essere evitate senza ricorrere all’uso di medicinali. È fondamentale mantenere una buona igiene nasale: si consiglia di effettuare lavaggi quotidiani al mattino e alla sera con una soluzione salina, per garantire che le vie respiratorie siano pulite e agevolare il movimento del muco. Inoltre, praticare attività fisica stimola il sistema immunitario, contribuendo a combattere le malattie respiratorie tipiche della stagione. È altresì essenziale indossare abiti appropriati alle condizioni climatiche e vestirsi a strati, specialmente in caso di sbalzi termici. Cambi improvvisi di temperatura, infatti, possono causare uno shock all’organismo, portando a una temporanea riduzione delle difese immunitarie e alla comparsa di infiammazioni di natura virale.
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.