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Sole e farmaci fotosensibilizzanti, ecco quali possono causare delle reazioni e come proteggersi

Sole e farmaci fotosensibilizzanti: ecco quali possono danneggiare la pelle e come proteggersi in estate secondo le Dottoresse Michela Castello e Angela Tortorici

Sole e farmaci fotosensibilizzanti, ecco quali possono causare delle reazioni e come proteggersi
Foto Pixabay.com

Alcuni farmaci, a contatto con il Sole, possono generare effetti collaterali improvvisi e indesiderati: in consigli delle esperte

Con l’estate arrivano le giornate al mare e in montagna e con esse la necessità di proteggere la pelle dal sole con creme ad alto fattore, occhiali scuri e cappelli. Questi accorgimenti, però, non sempre bastano: applicare determinati farmaci, purtroppo, può rendere la pelle molto più vulnerabile ai raggi solari, fino a provocare vere e proprie reazioni cutanee o sistemiche. La Dottoressa Michela Castello, dermatologa presso la Vein & Derma Clinic di Pavia (MI), e la Dottoressa Angela Tortorici, farmacista ospedaliera presso l’Istituto di Cura Città di Pavia, hanno fatto chiarezza per GruppoSanDonato.it spiegando quali medicinali richiedono maggiore attenzione durante l’esposizione al sole e come difendere la pelle.

Le due reazioni possibili

Secondo le esperte, quando un principio attivo fotosensibilizzante entra in contatto con la luce solare, sia UVA che UVB, la pelle può reagire in due modi differenti. Nel primo caso, quello della reazione fototossica, è il sole stesso ad amplificare la tossicità del farmaco già presente nell’organismo causando arrossamenti intensi, bruciore e talvolta bolle nelle zone più esposte (già poche ore dopo essere stati al sole). Nel secondo caso, più raro, si parla invece di reazione fotoallergica: qui è invece il sistema immunitario a reagire, poiché la luce modifica la struttura chimica del farmaco scatenando orticaria o eczemi che possono comparire anche a distanza di giorni e in aree del corpo non esposte direttamente.

I farmaci da monitorare

Le Dott.ssa Castello e Tortorici hanno elencato diverse categorie di medicinali potenzialmente a rischio. Tra queste rientrano gli antibiotici come tetracicline e fluorochinolonici, usati rispettivamente per acne e infezioni urinarie o respiratorie, oltre alla pillola anticoncezionale e alle terapie ormonali che possono favorire macchie cutanee come il melasma. Attenzione anche agli antinfiammatori, in particolare al ketoprofene in gel, che impone di evitare il sole durante la cura e nelle due settimane successive, agli antistaminici applicati sulla pelle prima dell’esposizione, ad alcuni farmaci per cuore e pressione come diuretici e antiaritmici, ai cortisonici come desametasone e beclometasone e persino ad alcuni integratori a base di iperico e berberina.

Come proteggere la pelle

La regola principale, ricordano la Dott.ssa Castello e la Dott.ssa Tortorici, resta quella di non interrompere mai una terapia di propria iniziativa. Meglio invece assumere il farmaco alla sera, quando possibile, applicare una protezione solare SPF 50+ ogni due ore e cercare riparo all’ombra nelle ore più calde.

Quest’articolo non sostituisce il parere del medico curante

Marco Reda

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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