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Sonno, rispettare una semplice abitudine può migliorare la salute del cuore

Lo studio è stato condotto da una equipe di ricercatori dell'Università di Oulu, in Finlandia

Sonno, rispettare una semplice abitudine può migliorare la salute del cuore
Sonno e salute cardiovascolare, la nuova ricerca finlandese - foto Pixabay

Il nuovo studio finlandese ha dimostrato come il sonno sia fondamentale anche per prevenire ictus e infarti

Un nuovo studio pubblicato su BMC Cardiovascular Disorders ha focalizzato l’attenzione sulle abitudini del sonno e dell’ora di andare a letto e sull’eventuale impatto di queste abitudini sulla nostra salute cardiovascolare. Lo studio che è stato condotto da una equipe di ricercatori dell’Università di Oulu, in Finlandia, ha scoperto l’importanza di seguire una certa routine per quanto riguarda il sonno, coricandosi sempre allo stesso orario soprattutto se non si dormono più di otto ore.

Cosa si è scoperto

I risultati di questo studio sono stati ottenuti analizzando con attenzione il comportamento del sonno di 3.231 individui di 46 anni. Il sonno è stato monitorato tramite dispositivi indossabili per una settimana. E’ stato osservato che, nei soggetti che dormono tendenzialmente meno di otto ore e che vanno a letto a orari irregolari, corrono un rischio doppio di andare incontro ad un grave evento cardiaco nel decennio successivo, rispetto a chi dorme con regolarità.

L’opinione degli esperti

Non meno importante è stato ritenuta la variabilità del cosiddetto “punto medio” del sonno (a metà strada tra l’ora di andare a letto e il risveglio). Una eccessiva discontinuità comporterebbe, secondo gli scienziati, una peggiore salute cardiaca. “I nostri risultati suggeriscono che la regolarità dell’orario di andare a letto, in particolare, potrebbe essere importante per la salute del cuore”, è stata l’opinione espressa dalla ricercatrice medica finlandese Laura Nauha, che ha preso parte a questa ricerca.

Il rispetto dei ritmi circadiani per ridurre le patologie cardiovascolari

Questi rischi sono risultati maggiori solo in coloro che dormono meno della media (poco meno di otto ore) a notte. Nei soggetti che invece riescono a dormire otto ore piene, il sonno riesce in ogni caso a proteggere dai pericoli legati ad un orario di sonno irregolare. Secondo i risultati di questa ricerca, l’orario del risveglio non sembra essere rilevante se si parla di rischio cardiovascolare. La correlazione è emersa solo nel caso di grandi variazioni nell’orario di andare a letto.

Nel gruppo con orari irregolari, la variabilità media dell’orario di andare a letto nell’arco della settimana era di 108 minuti, rispetto ai 33 minuti del gruppo con orari regolari. I risultati di questo studio dimostrano come l’ora in cui si va a letto ogni sera, soprattutto in presenza di frequente discontinuità, può alterare i ritmi circadiani poichè il cuore non ha periodi di riposo e recupero adeguati. Già precedenti ricerche avevano collegato i ritmi del sonno irregolari ai rischi per la salute del cuore, ma questa è la prima volta che viene dimostrata l’importanza di un sonno regolare e metodico anche nel rispetto degli orari.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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