Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Mercoledì 25 Marzo
Scarica la nostra app
Segnala

Steatosi epatica, il Dottor Del Poggio spiega quali sono i sintomi per riconoscere il fegato grasso e come si cura

Steatosi epatica o fegato grasso: sintomi da riconoscere, cause principali e cure efficaci per questa patologia

Steatosi epatica, il Dottor Del Poggio spiega quali sono i sintomi per riconoscere il fegato grasso e come si cura
Foto YouTube

Cos’è la steatosi epatica e perché il “fegato grasso” non deve essere sottovalutato: i suggerimenti del Dottor Paolo Del Poggio

La steatosi epatica, oggi definita MASLD, è una condizione caratterizzata dall’accumulo eccessivo di grasso nel fegato, oltre il 5% del peso dell’organo. Si tratta di una patologia sempre più comune che interessa circa un italiano su quattro, spesso legata a stili di vita e alterazioni metaboliche. A fare chiarezza è il Dottor Paolo Del Poggio, epatologo che ha spiegato a GruppoSanDonato.it come riconoscere i sintomi del fegato grasso e quali strategie adottare per curarlo in modo efficace.

I sintomi

Tra i segnali più comuni di steatosi epatica si riscontra una sensazione di pesantezza o fastidio nella parte superiore destra dell’addome, dove si trova il fegato. A questo si possono aggiungere gonfiore addominale e una stanchezza persistente che non trova spiegazione in altre condizioni. Alcune persone riferiscono anche difficoltà di concentrazione, un sintomo meno noto ma comunque significativo. In molti casi, tuttavia, la diagnosi avviene in modo casuale durante un’ecografia eseguita per altri motivi. Per confermare la presenza della malattia sono necessari esami più approfonditi, tra cui l’ecografia epatica e strumenti che permettono di valutare la fibrosi, come il FIB-4 o il Fibroscan.

Come si tratta la steatosi epatica

Il trattamento della steatosi epatica si basa principalmente su un cambiamento dello stile di vita, considerato ad oggi l’approccio più efficace soprattutto nelle fasi iniziali della malattia. La perdita di peso rappresenta uno degli obiettivi principali: ridurre il peso corporeo del 7-10% può portare a un miglioramento significativo e, in alcuni casi, anche alla regressione completa della patologia. Fondamentale è anche l’attività fisica regolare, preferibilmente aerobica, da svolgere più volte a settimana. L’alimentazione gioca un ruolo chiave, infatti è consigliata una dieta ricca di frutta, verdura e fibre, con una riduzione di zuccheri e grassi saturi. Nei casi più avanzati può essere necessario limitare o eliminare del tutto il consumo di alcol. Accanto a queste misure è importante trattare eventuali condizioni associate come diabete, ipertensione e dislipidemia. Alcuni farmaci, come statine, ACE-inibitori o terapie per il diabete, possono contribuire a migliorare il quadro generale e rallentare la progressione della malattia.

Le cause

Alla base del fegato grasso c’è spesso un eccesso di energia introdotta con la dieta, in particolare zuccheri e grassi, che porta all’accumulo di acidi grassi nel fegato. Questa condizione è strettamente collegata a obesità, diabete di tipo 2, insulino-resistenza e alterazioni dei livelli di colesterolo e trigliceridi. Se non trattata, la steatosi può evolvere in infiammazione (steatoepatite), fibrosi e, nei casi più gravi, cirrosi o tumore epatico.

La nostra newsletter!

Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime
su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

SEGUICI SU:

Ultima Ora

Ultima Ora Terremoto