Cos’è la stenosi aortica
Come riporta grupposandonato.it., negli ultimi anni, cresce la preoccupazione per l’aumento della stenosi aortica, una delle malattie valvolari cardiache più comuni. Questa condizione è in espansione, in particolare nei Paesi occidentali e tra gli anziani, e l’incremento dei casi è in gran parte correlato all’allungamento della vita rispetto al passato. Il portale discute di questa patologia con il Dott. Giuseppe Coletti, Direttore dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia sez. II dell’Istituto Clinico San Rocco di Brescia. La stenosi aortica rappresenta una malattia che coinvolge la valvola aortica, localizzata tra il ventricolo sinistro e l’aorta, il vaso sanguigno responsabile del trasporto del sangue in tutto l’organismo. Questa valvola ha il compito di dirigere il flusso sanguigno dal cuore verso le parti periferiche, esercitando una funzione di prevenzione del reflusso per evitare che il sangue ritorni al suo punto di origine. Quando la valvola aortica si ammala, attraversa un processo di degenerazione calcifica che porta a uno stato stenotico, ovvero alla sua riduzione o insufficienza, provocando un reflusso di sangue nel ventricolo sinistro.
I sintomi
I segni iniziali della stenosi aortica includono:
- la mancanza di respiro (dispnea) quando si compiono attività fisiche;
- in alcune occasioni, si può avvertire dolore al petto (angina pectoris) esclusivamente dopo l’esercizio o una sensazione di stanchezza.
In seguito, potrebbero presentarsi capogiri che possono portare fino alla perdita di coscienza (sincope). Dal momento in cui si manifestano i sintomi iniziali, questa condizione, in assenza di un intervento, presenta una mortalità del 50% entro 2 anni.
La diagnosi
Quando i sintomi si manifestano, è fondamentale che il paziente contatti il proprio medico di fiducia che, dopo averlo visitato:
- identificherà un soffio cardiaco;
- organizzerà un ecocardiogramma.
L’ecocardiogramma rappresenta l’unico esame attendibile per confermare una diagnosi di stenosi della valvola aortica, determinando:
- il livello di gravità;
- la necessità di un intervento chirurgico.
L’intervento di sostituzione della valvola aortica
Una volta confermata la stenosi aortica severa tramite ecocardiogramma, il paziente deve essere inviato a uno specialista in cardiochirurgia o a un cardiologo interventista. Questi professionisti esamineranno il caso in un “Heart Team” per stabilire la tecnica più adatta per il paziente. Per quelli che presentano buone condizioni generali e che non sono molto anziani, la soluzione consigliata è la sostituzione della valvola aortica mediante una protesi in un modo mininvasivo. Le valvole protesiche si distinguono in due categorie:
- meccaniche, realizzate in carbonio pirolitico, hanno una durata vita intera, ma richiedono un trattamento anticoagulante a lungo termine;
- biologiche, fatte di pericardio animale, non necessitano di anticoagulanti, ma possiedono una durata limitata, sebbene le protesi più recenti possano arrivare fino a 20 anni di utilizzo.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.