Ecco perchè il test del PSA può salvare la vita e quando va effettuato
Il test PSA che si effettua con un semplice prelievo di sangue, rappresenta oggi uno degli indicatori più importanti per testare la salute della prostata. Al contrario di quanto si possa pensare, un elevato valore di PSA non significa necessariamente avere un tumore alla prostata e un livello basso non rappresenta la certezza di godere di una perfetta salute. Di certo questo screening che si effettua da parecchi anni, ha consentito a molti uomini di curare in tempo un tumore alla prostata.
PSA: cos’è e perchè viene effettuato il test
PSA è l’acronimo di antigene prostatico specifico. Si tratta di una proteina prodotta dalle cellule della ghiandola prostatica. Attraverso il test si misura la quantità di questa proteina nel flusso sanguigno di un uomo espressa in nanogrammi per millilitro (ng/mL). Effettuare questo esame periodicamente è importante per valutare la salute della prostata ma rappresenta solo uno dei passaggi chiave. In genere viene effettuato per individuare precocemente il cancro alla prostata, a volte prima che compaiano i sintomi. Un controllo periodico del PSA nel tempo serve anche ad individuare eventuali segnali di recidiva nei soggetti affetti da cancro alla prostata.
Gli altri esami da effettuare
Questo esame non è sufficiente per scongiurare il rischio di un cancro alla prostata. Il test del PSA deve essere svolto insieme ad altre indagini diagnostiche, come ad esempio l’esame rettale digitale (ERD) attraverso il quale, il medico specialista controlla la salute della prostata palpandola con un dito. Attraverso questo esame si può controllare la dimensione, la forma e la presenza di eventuali noduli. E’ anche opportuno sottoporsi ad una ecografia della prostata per valutare la morfologia della prostata e della vescica.
Quando effettuare il test del PSA
Le linee generali non prevedono un’età specifica per sottoporsi a questo esame. E’ sempre consigliabile decidere con il proprio medico dopo aver discusso dei fattori di rischio personali e delle proprie preferenze. L’età consigliata rimane quella dei 45-50 anni, ma se si avvertono dei sintomi sospetti si può fare anche prima, soprattutto in caso di familiarità del cancro alla prostata o in presenza di sintomi urinari importanti. Va precisato che non esiste un singolo valore di PSA “normale” valido per tutti gli uomini. In genere si tiene in considerazione la velocità di aumento del PSA nel tempo per valutare la salute della prostata.
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