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Trapianto di cuore al piccolo Domenico, ecco le ragioni per le quali gli esperti hanno dovuto dire di no

Un'emorragia cerebrale emersa dopo una tac al cervello avrebbe complicato il quadro clinico rendendo l'intervento ancora più rischioso

Trapianto di cuore al piccolo Domenico, ecco le ragioni per le quali gli esperti hanno dovuto dire di no
Gli ultimi aggiornamenti sulla situazione del piccolo Domenico - Fonte foto: pazienti.it

Il comitato di esperti ha ritenuto inutile e nocivo un intervento per impiantare un altro cuore: ecco per quale ragione

Stanno vivendo ore di angoscia i familiari del piccolo Domenico, il bambino che da due mesi è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Monaldi di Napoli per un serio problema cardiaco, al quale è stato trapiantato un cuore non idoneo. La vicenda del piccolo bambino di Napoli sta scuotendo e turbando anche l’opinione pubblica, tenendo milioni di italiani in apprensione. Per ore si è pensato che il nuovo cuore che era stato trovato per un nuovo trapianto potesse ridare speranze di sopravvivenza al piccolo Domenico, ma il comitato di esperti che ha valutato la situazione si è espresso negativamente, ritenendo l’intervento inutile e dannoso.

La valutazione negativa degli esperti

Secondo il comitato di esperti, il piccolo non sarebbe sopravvissuto al nuovo intervento, tenuto conto delle sue attuali condizioni fisiche. Insomma, secondo il loro punto di vista, il nuovo intervento avrebbe avuto un esito fatale e pertanto si sarebbe rivelato inutile. Per giungere a questa conclusione gli esperti hanno passato al setaccio tutti gli esami fatti di recente da Domenico, dalle TAC, agli esami del sangue fino all’ecografia.Tra l’altro, poche ore prima, il bambino era stato sottoposto a tutta una serie di terapie dopo aver manifestato gli effetti di una crisi settica.

Le criticità emerse nelle ultime ore

A complicare un quadro clinico già ampiamente compromesso, ci si è messa anche un’emorragia evidenziata nell’ultima TAC fatta al cervello, che avrebbe imposto ai chirurghi di effettuare il nuovo trapianto in condizioni quasi proibitive e in circolazione extra corporea. Secondo i medici, qualora si fosse proceduto ad un nuovo trapianto, le possibilità che si sarebbe verificata un’emorragia cerebrale massiva, sarebbero state elevatissime, vanificando quindi ogni tipo di sforzo. Oltre che inutile, tentare di trapiantare il nuovo cuore su Domenico avrebbe anche comportato lo spreco di un organo che invece potrebbe salvare la vita ad un altro bambino. Nelle ultime ore si è saputo che il cuore, che inizialmente sembrava destinato al piccolo bambino napoletano, verrà impiantato ad uno degli altri due bambini collocati nella lista di attesa delle urgenze di classe 1.

Avviata la pianificazione condivisa delle cure

Per l’equipe di medici che ha dovuto, loro malgrado, dire di no al trapianto del cuore su Domenico, si è trattato di una scelta tanto drammatica quanto obiettiva, dovendo in ogni caso trovare la migliore soluzione in scienza e coscienza. Dopo aver preso atto della prognosi infausta, i medici hanno deciso, in pieno accordo con la famiglia, di iniziare le cure per il dolore avviando la pianificazione condivisa delle cure (Pcc). Un percorso mirato ad evitare l’accanimento terapeutico spostando l’attenzione delle cure dalla guarigione all’alleviamento delle sofferenze, in modo tale da rendere meno gravose le sofferenze del piccolo Domenico nelle sue ultime ore di vita.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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