Cosa sono i tremori
Come riporta humanitas-care.it., i tremori rappresentano delle oscillazioni ritmiche involontarie che colpiscono solitamente le braccia e le mani, ma possono anche interessare altre zone del corpo. Ce ne sono vari tipi e diverse possono essere le cause che li determinano. Alcuni sono di natura temporanea e tendono a risolversi autonomamente, mentre altri possono essere correlati all’età o a condizioni di salute più gravi. Di questo argomento, il sito ne ha parlato con il dottor Michele Parini, neurologo che lavora presso l’ambulatorio Humanitas Medical Care situato a Lainate.
A quali patologie può essere associato il tremore alle mani
I problemi che interessano il cervello sono spesso i principali responsabili dei tremori. In certe situazioni, l’origine non è nota, ma frequentemente i tremori sono il risultato di malattie neurologiche, disturbi del movimento o altre condizioni sanitarie.
Condizioni neurologiche
Alcune patologie neurologiche che possono provocare il tremore alle mani includono:
- Sclerosi multipla: il tremore tende a manifestarsi quando la malattia danneggia le aree del sistema nervoso centrale che sono responsabili del movimento.
- Ictus: si verifica quando un coagulo ostruisce un’arteria, impedendo il flusso di sangue al cervello, oppure quando un’arteria cerebrale si rompe, causando un’emorragia. Questo può portare a danni permanenti ai percorsi neurologici e, in certe occasioni, a tremori.
- Trauma cranico: un infortunio al cervello può danneggiare i centri nervosi coinvolti nella coordinazione del movimento.
Disturbi del movimento
I disturbi del movimento che possono creare tremori nelle mani includono:
- Malattia di Parkinson: molte persone affette da questa malattia presentano tremore, solitamente a riposo. Di solito inizia su un lato del corpo e poi si può diffondere anche sul lato opposto. Il tremore tende ad aumentare durante situazioni di stress o intense emozioni e si associa a lentezza nei movimenti, rigidità, postura inclinata in avanti, e instabilità che porta a cadute frequenti.
- Tremore essenziale: è uno dei disturbi del movimento più comuni (la causa rimane sconosciuta). Il tremore generalmente colpisce entrambi i lati del corpo, ma può risultare più marcato nella mano dominante. Tipicamente migliora con il movimento. Spesso si osserva una predisposizione familiare.
- Tremore distonico: deriva da una distonia, una condizione neurologica caratterizzata da contrazioni muscolari persistenti.
Problemi di salute
I problemi più comuni sono attribuibili a:
- Condizioni psichiatriche, come la depressione o il disturbo da stress post traumatico.
- Consumo eccessivo di alcol o astinenza.
- Avvelenamento da mercurio e metalli pesanti.
- Ipertiroidismo.
- Incapacità epatica o renale.
- Squilibri elettrolitici (Sodio, Potassio, Magnesio, Calcio).
- Ansia o panico
- Medicinali
- Caffeina
Come si fa a non far tremare le mani
Se il tremore è causato da un disturbo come l’ipertiroidismo, può migliorare grazie a terapie specifiche; nel caso si tratti di un effetto indesiderato legato ai famraci, generalmente scompare cambiando medicinali. Alcuni cambiamenti nello stile di vita possono essere utili alle persone che soffrono di tremore alle mani, come:
- limitare o escludere sostanze in grado di provocare tremori, come la caffeina.
- Migliorare il controllo muscolare, le capacità fisiche e la forza, la coordinazione e l’equilibrio attraverso la fisioterapia. Se sono l’ansia o episodi di panico a causare il tremore, il paziente può beneficiare di tecniche di rilassamento, come esercizi di respirazione e yoga. Assicurarsi di bere abbondante acqua.
- Diminuire o eliminare il consumo di alcol.
- Adottare un’alimentazione ricca di frutta e verdura
Quando un tremore è normale?
Talvolta è normale avvertire un lieve tremore. Per esempio, se allunghiamo le braccia o le mani di fronte a noi, non rimarranno completamente immobili. Altri esempi possono includere:
- Con l’avanzare dell’età
- In situazioni di stress, fatica, ansia o rabbia
- Dopo aver assunto caffeina (per esempio da tè, caffè o bevande gassate) o dopo aver fumato
- Quando si è esposti a temperature elevate o molto basse
- In presenza di febbre
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.