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Tromboflebite, di cosa si tratta e quali sono i sintomi cui prestare attenzione

Tromboflebite, che cos'è, quali sono le cause, i sintomi da non ignorare e come prevenire questa condizione

Tromboflebite, di cosa si tratta e quali sono i sintomi cui prestare attenzione
Un caso di tromboflebite - Foto Wikimedia

Cos’è la tromboflebite

Come riporta humanitas.it, la tromboflebite rappresenta un’infiammazione di una o più vene che si presenta con un gonfiore causato da un coagulo di sangue. I gonfiori legati ai coaguli di sangue si riscontrano più comunemente nelle vene delle gambe, anche se a volte possono coinvolgere le braccia o il collo. Se la vena interessata si trova in superficie, si parla di tromboflebite superficiale, diversamente, quando si trova più in profondità, si fa riferimento alla trombosi venosa profonda. La comparsa di coaguli nelle vene più interne incrementa il rischio di sviluppare emboli, mentre le complicazioni gravi derivanti da una tromboflebite superficiale sono rari.

Le cause

Periodi estesi di inattività, come dover rimanere sdraiati a letto o passare molte ore seduti, come può accadere nel corso di un lungo voilo, possono portare alla tromboflebite. La possibilità di sviluppare questa condizione è notevolmente alta per coloro che hanno problemi che aumentano il rischio di coaguli di sangue, in particolare per chi ha difetti nella coagulazione, e per chi è ricoverato in ospedale per lunghi periodi a causa di un intervento chirurgico o di una grave malattia.

Segni e sintomi cui prestare attenzione

Come riporta my-personaltrainer.it, segnali e manifestazioni frequentemente legati alla tromboflebite includono:

– Dolore lungo il decorso venoso;

– Tumefazione locale (edema);

– Gonfiore nell’arto colpito;

– Evidente arrossamento (eritema) e irritazione della pelle non sempre evidente.

Prevenzione

Per evitare la creazione di coaguli di sangue che causano la tromboflebite, è fondamentale rimanere attivi. Durante i voli aerei, è utile alzarsi di tanto in tanto, mentre nei lughi tragitti in auto è raccomandato fermarsi e fare delle brevi passeggiate. Se si è costretti a restare seduti per un periodo prolungato, è consigliabile muovere frequentemente le gambe, anche semplicemente premendo i piedi sul pavimento, evitare indumenti attilati in vita e mantenersi idratati bevendo molta acqua. Quando c’è il rischio di trombosi venosa profonda, è utile indossare calze compressive e seguire le raccomandazioni del medico.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.

 

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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