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Tumore al pancreas: ecco quali sono i 4 segnali da riconoscere

Quali sono i quattro sintomi cui prestare attenzione del cancro al pancreas. La prevenzione

Tumore al pancreas: ecco quali sono i 4 segnali da riconoscere
Tumore al pancreas. Fonte foto: commons.wikimedia.org

Tumore al pancreas, ecco quali sono i 4 sintomi da riconoscere partendo dall’ittero

Come riporta salutelab.it, uno dei segnali da riconoscere del tumore al pancreas, è l’ittero ,ovvero un ingiallimento della pelle e della sclera degli occhi, accompagnato da urine colorate come il tè scuro e feci chiare, quasi argillose, che rappresenta il segnale più evidente e specifico del cancro alla testa del pancreas. Non è un sintomo da ignorare: richiede un’analisi medica tempestiva, a prescindere dalla causa presunta. Questa condizione deve essere esaminata immediatamente, a differenza del dolore, che può essere scambiato per disturbi gastrici per un periodo più lungo. Il prurito della pelle è di freequente collegato all’ittero e si verifica a causa dell’eccesso di bilirubina nel sangue quando il sistema di drenaggio biliare è bloccato. Questo prurito, che non presenta eruzioni cutanee visibili, in un adulto sopra i 50 anni è una condizione che giustifica ulteriori indagini, specialmente se appare insieme ad affaticamento o a una leggera diminuzione dell’appetito.

Il dolore addominale

Il dolore addominale associato al carcinoma pancreatico presenta una peculiarità che lo rende clinicamente sospetto: trova origine dalla parte superiore dell’addome e si propaga verso la schiena, come se fosse una cintura. S’intensifica quando si è sdraiati, mentre migliora un poco quando ci si siede con il busto incrinato in avanti. Inizialmente si manifesta in modo intermittente, ma con il passare del tempo tende a diventare più grave. Il problema principale è che questo tipo di dolore viene spesso erroneamente identificato per settimane o mesi come sintomi di disturbi digestivi, ernia iatale, gastrite o mal di schiena. Il paziente si rivolge a vari medici senza ricevere una diagnosi chiara. Quando gli esami per le cause più comuni non evidenziano nulla di anomalo e il dolore continua a persistere, il passaggio successivo dovrebbe essere un’ecografia addominale, seguita da una tomografia computerizzata con contrasto se l’ecografia non fornisce risultati conclusivi. Un segnale che viene spesso trascurato è la relazione tra il dolore e i pasti; nel caso del carcinoma pancreatico, il dolore si aggrava dopo aver mangiato, contrariamente al dolore causato da ulcere, che tende a migliorare con l’assunzione di cibo.

Dimagrimento rapido immotivato

La diminuzione di peso non intenzionale, ossia senza variazioni nella dieta e senza una spiegazione chiara, rappresenta uno dei segnali più indicativi (anche se non specifici) di possibili patologie oncologiche a livello addominale. Nel caso del cancro al pancreas, il calo ponderale è spesso repentino: si possono perdere da 5 a 10 km in poche settimane. Le motivazioni sono varie: la scarsa produzione di enzimi digestivi compromette l’assorbimento dei nutrienti, il dolore riduce il senso di fame e il metabolismo alterato dal tumore distrugge riserve sia muscolari che adipose. Spesso insieme al dimagrimento si osserva la steatorrea: feci chiare, untuose, difficili da lavare e talvolta con cattivo odore. Questo è un indicativo che i grassi non vengono digeriti adeguatamente poiché gli enzimi provenienti dal pancreas sono insufficienti nel duodeno. Sebbene possa sembrare un problema lieve da sola, collegata con la perdita di peso e il dolore addominale superiore, rappresenta un segnale che necessita di un approfondimento gastroenterologico.

Il diabete che compare senza motivo

Uno degli aspetti meno noti del cancro del pancreas è la sua relazione con l’emergere improvviso di diabete. Fino al 25% dei pazienti sviluppa un diabete di tipo 2 nuovo nelle settimane o nei mesi che precedono la diagnosi, oppure subisce un deterioramento significativo di un diabete preesistente che era ben controllato. Il meccanismo è diretto: il tumore modifica la produzione di insulina dalle cellule beta del pancreas. Questo indicatore è frequentemente sottovalutato: un diabete che si manifesta in un adulto non obeso, senza storia familiare, dovrebbe indurre il medico a richiedere almeno un’ecografia addominale. I diabetologi che sono consapevoli di questa connessione già seguono questo protocollo non ufficiale, ma la procedura non è ancora stata standardizzata a livello nazionale.

Prevenzione

Come riport airc.it, è complicato suggerire metodi di prevenzione adeguati riguardo al tumore del pancreas, poiché non si conoscono tutte le ragioni di questa malattia oncologica. E’ certamente molto importante astenersi dal fumo, adottare un’alimentazione ricca di frutta e verdura, limitare il consumo di alcol, e contrastare la sedentarietà, l’eccesso di peso e l’obesità. Le persone con una storia familiare di tumore al pancreas, possono eseguire controlli regolari per valutare dal salute di questo organo, del fegato e dell’intestino, in particolare dopo aver compiuto 50 anni.

Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.

 

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Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

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