Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Venerdì 10 Luglio
Scarica la nostra app
Segnala

Tumore al polmone, il professor Giuseppe Marulli spiega come si sviluppa, quali sono i sintomi e il legame con il fumo

Tumore al polmone, il professor Giuseppe Marulli spiega come si sviluppa, i sintomi e il legame con il fumo

Tumore al polmone, il professor Giuseppe Marulli spiega come si sviluppa, quali sono i sintomi e il legame con il fumo
(Foto: Pixabay)

Tumore al polmone, introduzione

Come riporta humanitas.it, il tumore ai polmoni è una delle forme di cancro più comuni. In Italia, secondo le informazioni fornite da AIRTUM – Associazione italiana Registri Tumori, nel 2025 sono stati registrati 27.100 nuovi casi di cancro polmonare negli uomini e 16.400 nelle donne. Il fumo rappresenta il principale fattore di rischio per questo tipo di tumore. Humanitas.it approfondisce la questione con il professor Giuseppe Marulli, che dirige l’Unità Operativa di Chirurgia toracica presso l’IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

Che cos’è e come si sviluppa il tumore al polmone

Il cancro ai polmoni nasce da una crescita non regolata delle cellule che coprono gli alveoli, le strutture che permettono lo scambio di ossigeno e anidride carbonica nei polmoni. Quando queste cellule subiscono delle modifiche, smettono di funzionare correttamente e cominciano a proliferare in modo disordinato, danneggiando il tessuto che le circonda. Nelle fasi iniziali, il corpo cerca di riparare i danni causati da sostanze tossiche, ma con il passare del tempo, le ripetute aggressioni rendono questi meccanismi di difesa meno efficaci, facilitando lo sviluppo di una massa tumorale. Questa può impedire il corretto passaggio dell’aria nei bronchi, provocare emorragie e compromettere le funzioni respiratorie normali.

Tumore del polmone: i sintomi

Una delle principali sfide nel combattere il cancro ai polmoni è la mancanza di sintomi nelle fase iniziali. La malattia si sviluppa in modo subdolo e molte volte viene scoperta solo quando si trova già in una fase avanzata. Per questo motivo, è essenziale prestare attenzione a certi segnali che, pur sembrando normali, dovrebbero essere approfonditi specialmente in presenza di fattori di rischio. Tra questi:

  • tosse che persiste
  • difficoltà respiratoria
  • dolore toracico
  • perdita di peso involontaria
  • sangue presente nel muco
  • episodi di tosse con sangue

Tumore del polmone: cruciale la diagnosi

Nonostante la sua natura aggressiva, il carcinoma polmonare può essere affrontato con maggiori possibilità di successo grazie alle attuali tecnologie diagnostiche e ai trattamenti disponibili. La rilevazione tempestiva è di fondamentale importanza, poiché consente di intervenire quando la patologia è ancora in una fase localizzata. In questo scenario, gli screening costituiscono uno strumento essenziale, in particolare per le persone a rischio. Tecniche moderne, come la tomografia computerizzata a bassa dose, permettono di identificare cambiamenti nei polmoni anche di dimensioni ridotte, limitando l’esposizione ai raggi e migliorando l’efficacia del monitoraggio. Nella pagina successiva, il legame tra fumo e tumore del polmone. 

Il legame tra fumo e tumore del polmone

Quando si discute del fumo come il principale rischio per il cancro ai polmoni, è essenziale chiarire un malinteso comune: fumare è una vera e propria dipendenza causata dalla nicotina, una sostanza capace di generare assuefazione sia fisica che psicologica. Il corpo sviluppa una resistenza che rende complicato smettere, provocando sintomi di astinenza come irritabilità, ansia e inquietudine. A livello del cervello, la nicotina si lega a particolari recettori che stimolano il rilascio di ormoni legati al benessere, creando un circolo vizioso di gratificazione che sostiene l’abitudine al fumo. Oltre alla nicotina, le sigarette contengono un miscuglio estremamente nocivo di sostanze: il catrame, che include migliaia di agenti tossici e cancerogeni, e il monossido di carbonio, che diminuisce la quantità di ossigeno che il sangue riesce a trasportare, costringendo il corpo a generare un numero maggiore di globuli rossi e incrementando quindi la densità del sangue, con il conseguente rischio di infarti e ictus. Tuttavia, i danni non si limitano solo al sistema cardiovascolare: le sostanze cancerogene presenti nelle sigarette colpiscono l’intero organismo e sono associate allo sviluppo di numerosi tipi di tumore, non soltanto ai polmoni ma anche al pancreas, ai reni, alla vescica e alla regione testa-collo. E’ fondamentale evidenziare che il rischio non si basa solo sulla quantità di sigarette fumate ogni giorno, ma in particolare sulla durata dell’esposizione: più a lungo si fuma, maggiore è il rischio di sviluppare gravi malattie. Anche le sigarette elettroniche non costituiscono una soluzione sicura: sebbene evitino la combustione, contengono comunque nicotina e altre sostanze potenzialmente dannose.

Quest’articolo non sostituisce il parere di un medico

La nostra newsletter!

Ricevi gli aggiornamenti e le ultimissime
su Meteo e Scienza via mail!

ISCRIVITI ORA!

Carmine Orlando

Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.

SEGUICI SU:

Ultima Ora

Ultima Ora Terremoto