Cos’è il tumore allo stomaco
Come riporta airc.it, il tumore allo stomaco o adenocarcinoma gastrisco, trova origine da cellule presenti nello stomaco. Questo organo fa parte del sistema digestivo e svolge la fase successiva alla masticazione nella digestione. Qui il cibo viene trasformato prima si passare nell’intestino, dove avviene l’assorbimento dei nutrienti e la rimozione delle sostanze residue. Lo stomaco funge da contenitore, e appare come un sacco allungato, con forma e dimensioni che variano a seconda della struttura corporea e alle abitudini alimentari. Il cancro gastrico è causato da una proliferazione anomala di cellule, che in circa il 90% dei casi ha origine dal rivestimento interno dello stomaco, ovvero la mucosa.
I sintomi
I segni del cancro allo stomaco inizialmente sono molto generici e possono essere scambiati per quelli di una gastrite o di un’ulcera peptica. Tra questi si annoverano principalmente la dispepsia (sensazione di dolore o bruciore allo stomaco), difficoltà digestive, una sensazione di pienezza o gonfiore dopo un pasto leggero, nausea o vomito (anche con tracce di sangue), problemi di deglutizione, presenza di sangue nelle feci e una sensibile perdita di peso. Se si manifestassero questi ultimi sintomi, la malattia potrebbe essere in uno stadio avanzato e aver coinvolto altri organi. Per questa ragione, se una cura per la gastrite o l’ulcera non producesse alcun miglioramento, potrebbe essere utile condurre ulteriori esami (come la gastroscopia) per esaminare direttamente la condizione della mucosa dell’organo.
Cause e prevenzione
Come riporta fondazioneveronesi.it, non è evidente quale sia il principale fattore di rischio associato al tumore allo stomaco, tuttavia, alcuni di essi includono:
– l’età avanzata;
– il fumo di tabacco;
– il consumo di bevande alcoliche, in particolare oltre le tre unità al giorno, tenendo presente che una unità alcolica corrisponde a 12 grammi di etanolo;
– l’infezione da Helicobacter pylori, un batterio che provoca ulcere e gastriti e che in alcune circostanze può contribuire all’insorgenza di adenocarcinoma;
– il sovrappeso e l’obesità, per cui cresce il rischio di neoplasie nella parte superiore dello stomaco, precisamente all’altezza del cardias, il punto di connessione tra esofago e stomaco;
– la familiarità: alcune mutazioni genetiche possono aumentare la probabilità di sviluppare la grave patologia all’interno di specifici nuclei familiari, anche se il cancro allo stomaco non è considerato ereditario in modo diretto;
– una dieta poco equilibrata, povera di frutta e verdura e ricca di alimenti conservati, salati o contenenti nitrati;
– alcuni composti chimici presenti in ambienti di lavoro, come nell’industria della gomma.
La prevenzione consiste nell’adottare uno stile di vita salutare, che prevede un’alimentazione ricca di frutta e verdura, limitando il consumo di alcol e smettendo di fumare.
Diagnosi
La diagnosi è realizzata tramite la gastroscopia, che consente di prelevare un campione del tessuto tumorale (biopsia). L’analisi di questo campione, effettuata da un anatomologo, permetterà di confermare la diagnosi. Prima di cominciare la terapia, il paziente dovrà sottoporsi a ulteriori esami diagnostici, come la Tac, l’ecoigrafia e la Pet, per valutare se i linfonodi o altri organi siano coinvolti nella malattia. Questa fase è nota come stadiazione della malattia.
Questo articolo non sostituisce il parere di un medico.
Classe 1971, da oltre un decennio svolgo il lavoro di redattore web. Ho collaborato con molti siti ed essendo una persona poliedrica mi sono occupato di svariati argomenti, dall'astrologia alla salute, dalla politica al fisco, dalla tv allo sport. Ma mi diletto anche nella stesura di articoli di terremoti, astronomia, cronaca, tecnologie e lotterie. Adoro scrivere ma anche leggere.