Il tumore del colon retto si manifesta attraverso una serie di sintomi: ecco quali sono, come illustrato dalla Dottoressa Annalisa Mancin
Il tumore del colon-retto rappresenta una delle forme oncologiche più diagnosticate nei Paesi occidentali ed è considerato tra le più insidiose per diffusione e potenziale mortalità. Esso colpisce soprattutto la fascia d’età compresa tra i 60 e i 75 anni, anche se negli ultimi anni si osserva purtroppo un progressivo abbassamento dell’età media alla diagnosi. Individuare la malattia nelle fasi iniziali aumenta sensibilmente le possibilità di cura. La Dottoressa Annalisa Mancin, responsabile dell’U.O. di Chirurgia Generale dell’Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano, ha svelato per GruppoSanDonato.it quali sono i sintomi del tumore al colon retto e come si diagnostica.
I sintomi
Secondo quanto spiegato dalla specialista, il tumore del colon-retto tende a essere silente nelle fasi iniziali, diventando evidente solo quando la malattia è più avanzata. Tra i segnali più comuni rientra la presenza di sangue nelle feci, che può apparire rosso vivo oppure più scuro. Un altro campanello d’allarme è il cambiamento improvviso e persistente dell’attività intestinale, come episodi di stitichezza o diarrea senza cause apparenti per diverse settimane. Possono manifestarsi anche perdita di peso non giustificata da modifiche alimentari e dolore localizzato all’addome o alla zona anale. Alcuni pazienti riferiscono anche la sensazione di non svuotare completamente l’intestino dopo l’evacuazione. In altri casi compare stanchezza marcata legata a un’anemia provocata da sanguinamenti cronici, talvolta accompagnata da fiato corto. Nei quadri più complessi, inoltre, il tumore può causare un’ostruzione intestinale con nausea, vomito, dolore addominale e senso di gonfiore.
Come si arriva alla diagnosi
La diagnosi del tumore del colon-retto passa innanzitutto attraverso la prevenzione e lo screening. Il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci rappresenta uno strumento fondamentale per individuare eventuali anomalie in fase precoce. Quando indicato per età o familiarità, viene prescritta la colonscopia, esame che permette di visualizzare direttamente il colon e il retto e di individuare eventuali polipi o lesioni sospette. Una volta confermata la diagnosi, si passa ad esami radiologici mirati come TAC e risonanza magnetica. Solo dopo una valutazione approfondita si definisce il percorso terapeutico più adeguato, che può includere chirurgia (spesso con laparoscopia) e successivi trattamenti oncologici.
Cause e terapie per il tumore al colon retto
Il tumore del colon-retto si sviluppa frequentemente a partire da polipi adenomatosi, lesioni precancerose che possono trasformarsi nel tempo in forme maligne, soprattutto se di grandi dimensioni. Tra i principali fattori di rischio riconosciuti figurano età avanzata, familiarità per neoplasie intestinali, dieta ricca di carni rosse e lavorate, obesità, sedentarietà, fumo e consumo eccessivo di alcol. Anche alcune patologie infiammatorie croniche intestinali, come colite ulcerosa e morbo di Crohn, possono aumentare il rischio. La prevenzione primaria si basa su alimentazione equilibrata, attività fisica regolare e adesione agli screening raccomandati. Sul piano terapeutico, infine, l’intervento chirurgico rappresenta spesso il trattamento principale, talvolta associato a chemioterapia o radioterapia in base allo stadio della malattia.
Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.