Si tratta di una forma tumorale ad elevato tasso di letalità: gli esperimenti condotti con successo sulle cavie
Sta animando il dibattito in questi giorni, in seno alla comunità scientifica, la notizia della nuova terapia che è stata sperimentata con successo nei topi e che avrebbe estirpato il tumore al pancreas. La sperimentazione sui topi della nuova terapia è stata effettuata da un team di ricercatori coordinato dal professor Mariano Barbacid Montalban, biochimico del Centro Nacional de Investigaciones oncologicas di Madrid. Un risultato straordinario che però dovrà essere confermato anche sugli uomini.
La spiegazione degli esperti
Di fatto la nuova terapia si è dimostrata capace di mandare in remissione la malattia nelle cavie per un tempo molto lungo. Come ha spiegato lo stesso scienziato che ha guidato il team di esperti, la terapia è stata in grado di ottenere una risposta completa, duratura e a bassa tossicità contro questo tumore che fino ad oggi è considerato uno dei più letali in assoluto. L’oncologo spagnolo ha spiegato nei dettagli come funziona la sua terapia nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche alcuni suoi collaboratori, Carmen Guerra, Sara Barrambana è Vasiliki Liaki.
Come funziona la terapia
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Pnas. Questo trattamento si baserebbe su un mix di tre farmaci diversi che agiscono sui meccanismi che consentono alle cellule tumorali di espandersi. Due farmaci si sarebbero rivelati fondamentali contro Egfr è Stat3 che sono due proteine chiavi in questa forma tumorale. L’altro farmaco si sarebbe rivelato molto efficace contro l’oncogeno Kras. Come ha spiegato lo stesso Barbacid, al momento non ci sarebbero le condizioni per condurre studi clinici in relazione a questa terapia. Di fatto la combinazione di questi principi attivi si sarebbero dimostrati efficaci nel bloccare l’azione di Kras, un gene mutato nella maggior parte dei casi che vengono diagnosticati.
La resistenza del tumore agli attuali cure
Gli attuali farmaci che vengono impiegati per bloccare questo gene, si sono rivelati di efficacia modesta. Proprio questa resistenza ai farmaci è la causa per la quale le terapie attuali falliscono nella maggior parte dei casi. Ogni anno nel mondo si ammalano circa 500.000 persone di tumore al pancreas, una forma tumorale che rappresenta in assoluto la settima causa di morte. Si tratta della stessa malattia che ha colpito Gianluca Vialli, l’ex attaccante della nazionale morto a 58 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro.
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