L’EFSA ha pubblicato un decalogo per ridurre il rischio di contrarre infezioni
Il rischio di contrarre una infezione da Salmonella enteridis è sempre molto elevato se non conserviamo correttamente le uova. L’autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), nel luglio 2024, ha pubblicato il proprio parere ufficiale sulla conservazione corretta delle uova. Una sorta di vademecum per i consumatori mirato a ridurre il rischio di contrarre severe infezioni, la più pericolosa proprio quella da Salmonella enteridis. In questo articolo analizzeremo proprio le regole basilari per una corretta conservazione delle uova.
Le regole da rispettare
La prima regola è sempre quella di rispettare la data di vendita raccomandata. Questa data viene identificata in 21 giorni da quando l’uovo viene prodotto. L’EFSA ha spiegato che, se questa data dovesse essere estesa a 28 giorno, il rischio di infezione salirebbe del 40-50% per uova crude e/o poco cotte. Andrebbe ancora peggio s questa data venisse prolungata addirittura a 42 giorni e durata minima portata a 70. In questo caso il rischio sarebbe tre volte tanto.
Cucinarle o no?
Il vero problema è legato alla modalità di consumo delle uova. Se il batterio è presente all’interno del prodotto, può essere eliminato solo ed esclusivamente con la cottura. Il problema si pone quando si realizzano ricette con uova crude o cotte a bassa temperatura. In questo caso è sempre meglio pastorizzare le uova per non correre rischi. Se bisogna preparare una maionese artigianale, un dolce con creme fatte con uova crude oppure delle semplici uova in camicia, sarebbe sempre meglio eliminare alla fonte ogni rischio.
La conservazione in frigo
Una delle regole auree per una corretta conservazione delle uova è quella di non lavarle assolutamente per non eliminare quella pellicola naturale che li riveste e che funge da barriera contro i batteri. Occorre anche riporle nello scompartimento giusto del frigorifero. Le uova non dovrebbero mai essere collocate sul portello del frigorifero. Le continue aperture e chiusure sottopongono le uova a continui sbalzi termici. La collocazione corretta è il fondo del ripiano, lontano dagli odori di carne, formaggi e pesce. Un’altra regola preziosa riguarda l’orientamento. Il lato appuntito dovrebbe essere riposto sempre verso il basso. In questo modo il tuorlo rimarrà centrato e la camera d’aria non verrà compressa. In questo modo cucineremo sempre un prodotto sano e nutriente senza correre inutili rischi.
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