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Martedì 13 Ottobre
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Volete dimagrire senza soffrire la fame? Ecco gli orari migliori in cui mangiare

Uno studio scientifico, pubblicato sulla rivista Obesity, spiega quando e come mangiare per perdere chili senza soffrire la fame

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Volete dimagrire senza soffrire la fame? Ecco gli orari migliori in cui mangiare - Foto PixaBay
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  • Volete dimagrire senza soffrire la fame? Ecco gli orari migliori in cui mangiare

    Avete bisogno di buttar giù qualche chilo ma non volete (o non potete…) diminuire la dose giornaliera di calorie. Pensate che sia impossibile ma in realtà esiste un modo per farlo. E dipende tutto dagli orari in cui si mangia. Cosa vuoldire? Ce lo spiega uno studio scientifico, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Obesity, che ha trovato una relazione tra il quando si mangia e la perdita di peso.

    Le fasce orarie più indicate

    Secondo questa ricerca, tra i cui autori c’è anche la ricercatrice italiana Eleonora Poggiogalle del Pennington Biomedical Research Center (USA), tutti e 3 i pasti principali (colazione, pranzo e cena) andrebbero consumati tra le ore 8 e le 14. Non oltre. Dunque, la colazione alle 8, il pranzo alle 11 e la cena alle 14. Sembrerà strano, ad alcuni proprio impossibile, ma secondo questo studio il consumo di pasti nell’arco di 6 ore favorisce, alle lunghe, il senso di sazietà ed evita di ricorrere alla diminuzione delle calorie giornaliere. Questo schema alimentare (non ipocalorico) prevede il 50% di carboidrati,il 35% di grassi e il 15% di proteine

    I risultati dei test

    I ricercatori, spiega la rivista Obesity, hanno sottoposto un campione di persone di età compresa tra 20 e 40 anni a questo regime alimentare. Nonostante le prime difficoltà ad abituarsi a un digiuno di 18 ore (tra le ore 14 e le 8 del giorno successivo), è emerso che questa divisione dei pasti non fa venire fame. Fare colazione, pranzo e cena nell’arco di 6 ore ha un effetto “brucia-grassi” e riduce la produzione della grelina, l’ormone responsabile della sensazione di fame. Questa “dieta”, inoltre, favorisce la mobilitazione delle scorie adipose e non diventa nocivo perché è limitato nel tempo. In questo caso è quindi possibile mangiare bene, e sano, e dimagrire senza soffrire.

  • Eliminare il glutine se non si soffre di intolleranza comporta rischi ? Ecco cosa pensano gli esperti del Gluten Free

    E a proposito di cibo, un argomento di grande attualità è quello che riguarda la celiachia e il consumo di glutine. Quando smettiamo di mangiare glutine, inevitabilmente, si hanno importanti ripercussioni sul nostro organismo. Se si sostituisce pane e cereali con alimenti privi di glutine, ovviamente andiamo incontro ad una carenza che ha un impatto significativo sulla nostra salute, come si legge in un articolo pubblicato sul sito Bustle. E’ inevitabile sostituire i cibi contenenti glutine per chi ne è intollerante, ma secondo la medicina ufficiale, il glutine va eliminato solo in presenza di una diagnosi di celiachia o una intolleranza a questa proteina come ha dichiarato Heidi Moretti, un dietista con oltre 20 anni di esperienza, ai microfoni di Bustle.

    I possibili benefici

    Eliminare il glutine comporta altri benefici. Come ha dichiarato a Bustle, Heidi Moretti, chi toglie il glutine ha “più energia, è più forte mentalmente, meno gonfia di pancia, meno bruciori di stomaco, indigestione, miglioramento delle condizioni della pelle, miglioramento dell’umore e altro ancora.” Ariane Resnick, uno chef dietetico speciale e nutrizionista certificato, ha dichiarato a Bustle che molte persone che non soffrono di celiachia, eliminano il glutine dalla propria dieta sostituendolo con cibi elaborati senza glutine, finendo per sentirsi peggio “perché gli ingredienti di questi alimenti sono nutrizionalmente nulli”.

  • Perchè è meglio non eliminare il glutine

    Va detto che il glutine non è da demonizzare in tutto e per tutto. E’ una proteina presente nel grano, nell’orzo e nella segale, che protegge da malattie cardiache e osteoporosi. Nel 2017 la National Osteoporosis Society, un’associazione britannica, ha condotto uno studio su 2 mila persone fra i 18 e i 24 anni. Si è evidenziato che l’eliminazione del glutine rende le ossa fragili e aumenta il rischio di soffrire di osteoporosi in età più avanzata. La sua eliminazione può portare inoltre importanti disturbi cardiovascolari da non sottovalutare.

  • Attenzione agli snack Gluten Free

    Chi non assimila il glutine e si nutre di cibi trasformati, digerisce meglio questo tipo di alimenti rispetto a chi invece non ha un problema di intolleranza. Ma per chi è perfettamente sano, l’eliminazione del glutine non garantisce gli stessi risultati e lo stesso senso di benessere. Vero è che il glutine può causare infiammazioni e che ci si potrebbe sentire meglio di conseguenza, ma è sempre meglio sostituire gli snack senza glutine con cibi integrali evitando di ripiegare su alimenti trasformati senza glutine, che sono anche infiammatori.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca, salute e alpinismo. Musicista semi professionista, batterista e cantante dall'infanzia. Tifoso e appassionato della AS Roma ma anche di serie tv e cinema.

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