Grattarsi è un gesto istintivo che ci dona sollievo ma che può rappresentare un circolo vizioso molto pericoloso: ecco il motivo
Ogni rosa ha le sue spine e anche l’estate, che porta con sé la voglia di uscire, il mare e la convivialità, ha i suoi aspetti spigolosi rappresentati soprattutto dalle zanzare. Questi fastidiosi insetti che turbano spesso il sonno degli esseri umani, possono davvero diventare un vero e proprio incubo con le loro punture pruriginose. La prima tentazione che si ha quando si viene punti è quella di grattarsi. Un gesto che ci dà immediato ristoro ma che può diventare particolarmente nocivo per la nostra salute.
Grattarsi è un gesto istintivo che può causare infezioni
È vero che quello di grattarsi è un gesto istintivo, ma può rappresentare una minaccia per il nostro organismo. Il prurito scaturisce dal fatto che l’insetto quando ci punge rilascia la propria saliva. Si tratta di un composto che induce il nostro organismo a liberare istamine e altre molecole che sono coinvolte nelle allergie e nei processi infiammatori. Ecco perché, dopo la puntura di insetto, si manifesta il classico gonfiore pruriginoso, la cui entità può variare da persona a persona.
Il circolo vizioso che peggiora la situazione
Nel momento in cui ci grattiamo, inconsapevolmente scateniamo una sorta di circolo vizioso che coinvolge anche il nostro cervello. È vero che grattarsi ci offre un sollievo immediato, ma ci espone anche al rischio di creare delle lesioni che possono diventare la porta d’ingresso di infezioni batteriche anche gravi. Il sollievo che produce il gesto di grattarsi, libera la serotonina che a sua volta ci induce a continuare a grattarci. Ecco perchè la sensazione di prurito prosegue senza sosta in un circolo vizioso che può rendere la nostra lesione ancora più aperta.
Cosa fare
L’unica cosa che bisognerebbe fare realmente quando una zanzara ci punge, è quella di utilizzare delle creme antiprurito o antistaminiche. In alternativa possiamo sciacquare la zona con acqua e sapone applicando del ghiaccio per una decina di minuti. Se la puntura di insetto dovesse scatenare delle reazioni violente come difficoltà respiratorie, tachicardia, vomito o gonfiore eccessivo, è sempre il caso di rivolgersi a più vicino pronto soccorso o alla guardia medica per valutare eventuali trattamenti più specifici.
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