Martedì 20 Agosto
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Antartide: gigantesca cavità sotto i ghiacci. L’allarme della NASA

Antartide: cavità grande come due terzi del territorio di Manhattan

Antartide: enorme cavità accelera lo scioglimento dei ghiacci. Fonte: Ansa.it
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  • Emergenza ghiacci al Polo Sud

    I ghiacci dell’Antartide continuano a far parlare di se, nuovi studi ne scoprono importanti novità. Ecco l’ultima incredibile scoperta effettuata da uno studio della NASA, pubblicato su Science e condotto grazie ai dati provenienti da osservazioni satellitari, tra cui quelle della costellazione Cosmo-SkyMed dell’Agenzia spaziale italiana. Una gigantesca cavità, estesa circa 40 km2, si starebbe aprendo al di sotto dei ghiacci. Questa corrisponderebbe a quasi due terzi del territorio di Manhattan ed è alta circa 300 metri. Questa svolge un ruolo fondamentale nello scioglimento dei ghiacciai e per ora sembra interessare la parte occidentale dell’Antartide.

    I dati ottenuti dalle osservazioni satellitari

    I dati che nel corso del tempo sono stati ottenuti da osservazioni satellitari, hanno permesso di capire l’effettivo scioglimento dei ghiacciai. In particolare è stato esaminato il ghiacciaio Thwaites, situato proprio nella parte occidentale dell’Antartide. Assieme al ghiacciaio Pine Island, il Thwaites Glacier è stato descritto come parte del “ventre molle” della calotta glaciale, a causa della sua apparente vulnerabilità a correnti marine e venti tiepidi che possono provocare la loro significativa ritirata. Le osservazioni hanno permesso di arrivare ad importanti constatazioni. Gli scienziati hanno rilevato che il tasso di scioglimento di Thwaites, solo negli ultimi tre anni ammonta a 14 miliardi di tonnellate di ghiaccio e ad oggi è il più alto mai registrato nella storia delle misurazioni (Fonte: Global Science).

  • Conseguenze disastrose

    Le conseguenze, se il ritmo di scioglimento dovesse seguitare ad essere questo o peggio aumentare ancora, sarebbero disastrose e si avrebbe un innalzamento delle acque mondiali di oltre 60 cm. La situazione non è nemmeno migliore nell’Antartide orientale: il ritiro dei ghiacciai della Grounding line – la linea che separa il ghiaccio stabile da quello che galleggia – ha subito un aumento impressionante. Si è passati da circa 0,6 chilometri all’anno dal 1992 al 2011 a 1,2 chilometri ogni anno dal 2011 al 2017 (Fonte: Global Science).

    Fonte radioattiva nel sottosuolo

    Altri studi evidenziano anche lo scioglimento dei ghiacci antartici in continua accelerazione.  Questo scioglimento inoltre, sembrerebbe essere accelerato da una fonte radioattiva vicina al Polo Sud magnetico che già influenza in parte il processo di scioglimento in zona ma che in futuro potrebbe accelerare ulteriormente lo scioglimento della calotta in quell’area, per l’acqua che si accumula alla base del ghiaccio. Questo è stato possibile notarlo attraverso dei rilievi con l’utilizzo di radar dal “British Antarctic Survey” (Bas), scoperta pubblicata la scoperta sulla rivista Scientific Reports. 

  • Altro studio conferma l’accelerazione dello scioglimento dei ghiacci

    Numerosi sono gli studi sullo stato di salute dell’Antartide e tutti evidenziano una certa difficoltà dei ghiacciai, sempre più emergente con il passare degli anni. Secondo un altro studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, tra il 1979 e il 2017, la perdita annuale di massa di ghiaccio in Antartide è aumentata di sei volte ed ha già provocato un primo innalzamento dei livelli del mare (Fonte: Focus).

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Alessandro Allegrucci

Laurea triennale in Scienze Forestali ed Ambientali e Laurea magistrale in Scienze Agrarie e del Territorio. Conoscenze e studi di Geofisica e Terremoti. Nel percorso di studi ho sempre mostrato interesse anche a temi di salute. La mia più grande passione però resta da sempre la meteorologia, approfondita poi attraverso la tesi di laurea sperimentale sulle variabili pedoclimatiche in Italia e un master di "Meteorologia Nautica". Amo viaggiare, scoprire nuovi luoghi e in generale sono curioso di conoscere e imparare. I fenomeni naturali, la loro bellezza e potenza sono tra le cose che più mi affascinano al mondo.