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Martedì 9 Giugno
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I nostri telefoni ci spiano quando conversiamo? Ecco cosa c’è di vero e quali sono i rimedi per evitarlo

La sensazione di essere ascoltati dai propri dispositivi elettronici è diventata una costante moderna; ecco cosa c'è di vero

I nostri telefoni ci spiano quando conversiamo? Ecco cosa c’è di vero e quali sono i rimedi per evitarlo
Foto Pixabay.com

Gli smartphone ci ascoltano mentre parliamo? Ecco perchè si tratta di un dubbio lecito

Capita spesso a tantissimi utenti di parlare di una propria necessità e di ritrovarsi sommersi di contenuti online che propongono soluzioni ad hoc. In molti si chiedono se le app e i cellulari che utilizziamo rappresentino una sorta di microspie che indagano sulla nostra vita per venderci pubblicità. La risposta a questa domanda non può che essere positiva. Tutti i software che hanno accesso al microfono potrebbero, potenzialmente, ascoltare le nostre conversazioni anche al fine di rendere migliore l’esperienza dell’utente. Ma esistono adeguate contromisure per bloccare questo fenomeno?

Il sacrificio della privacy

Tutti gli assistenti virtuali che noi utilizziamo come Siri, Cortana, Alexa o l’Assistente Google, oltre a rimanere sempre “vigili” in attesa di essere chiamati in causa, fungono anche da “orecchie” attraverso il microfono integrato nel telefono. Il fatto di avere sempre disponibili degli assistenti in grado di dirimere nostri dubbi o ad aiutarci a trovare delle soluzioni, comporta contestualmente anche il sacrificio della propria privacy. Spesso le app che scarichiamo tendono ad abusare dei propri privilegi, accedendo al microfono dei nostri dispositivi. In questo modo possono origliare le nostre conversazioni private aggirando quelle regole che dovrebbero garantire la trasparenza sul trattamento dei dati personali.

Le contromisure da adottare

Alla luce di quanto esposto in precedenza, gli assistenti virtuali sono costantemente all’erta per captare segnali verbali. L’unico rimedio che possiamo adottare è quello di disattivare l’assistente evitando inoltre di concedere le autorizzazioni per il microfono alle varie app. Per stare più sicuri quando si conversa su questioni strettamentei personali, bisognerebbe sempre premere il pulsante di spegnimento del nostro dispositivo per stare più sicuri.

Il lavoro subdolo degli inserzionisti

In linea di massima i nostri dispositivi ci ascoltano solo per fini pubblicitari e non per conoscere le nostre abitudini più intime. L’obiettivo è quello di fornire all’utente una pubblicità mirata in base alle sue esigenze attraverso una metodica raccolta di informazioni sui dati demografici, gli interessi, i cookie e le abitudini di navigazione. Attraverso questa raccolta dati, gli inserzionisti creano profili del target e annunci personalizzati che vengono posizionati strategicamente sulle piattaforme visitate più di frequente dall’utente di riferimento.

Esistono poi delle app che hanno come obiettivo quello di appropriarsi dei dati personali degli utenti per mettere in atto delle frodi. In questo caso si parla di Adware, Spyware o altre forme di hacking che rappresentano una concreta minaccia. Per evitare che questi software insidiosi possano installarsi sui nostri dispositivi, sarebbe sempre opportuno utilizzare VPN per rimanere più al sicuro quando si naviga online su siti sconosciuti.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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