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Sabato 28 Febbraio
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Le tempeste solari possono causare terremoti? La risposta sorprendente arriva da un nuovo studio

La ricerca giapponese pubblicata su Chaos avrebbe alzato il velo sui meccanismi di interazione tra attività solare e terremoti

Le tempeste solari possono causare terremoti? La risposta sorprendente arriva da un nuovo studio
tempesta solare

Un recente studio ha svelato Il legame nascosto tra attività solare e fenomeni sismici

L’idea che i brillamenti solari possano condizionare anche l’attività sismica sulla Terra, ha rappresentato da sempre una suggestione intrigante per la comunità scientifica anche se in realtà non è mai stata provata una reale connessione. Il dibattito rimasto ancora aperto tra geologi e sismologi è stato rinfocolato da un recente studio, secondo il quale, i brillamenti solari potrebbero realmente innescare scosse sismiche.

Lo studio giapponese che ha scoperto l’interazione

Questa suggestione è stata riproposta da uno studio che è stato pubblicato nel mese di marzo del 2025 sulla rivista “Chaos” della American Institute of Physics, coordinato da ricercatori dell’Università di Tsukuba in Giappone. Lo studio in questione avrebbe svelato dettagliatamente quel meccanismo di interazione attraverso il quale, il calore del sole, oltre ad influenzare il clima della Terra innescherebbe anche terremoti superficiali. La sismicità si attiverebbe attraverso l’azione di particelle elettricamente attive che sarebbero in grado di generare una forza che interferirebbe con aree instabili della crosta terrestre.

Cosa provoca la rottura all’interno delle crosta terrestre

Questo meccanismo si instaurerebbe per via delle tempeste solari e delle alterazioni della ionosfera che ne consegue. In poche parole, un brillamento solare sarebbe in grado di modificare sensibilmente le condizioni elettriche e magnetiche attorno alla Terra. La modifica di queste condizioni rappresenterebbe quel quid in grado di provocare una rottura in un sistema già instabile in cui una faglia, vicina al punto di rottura, andrebbe sostanzialmente in crash.

L’utilità di questo studio

Sulla scorta di quanto scoperto dai ricercatori giapponesi, sarebbe di fondamentale importanza capire quali sono le croste terrestri del pianeta in procinto di spaccarsi per via dell’eccessiva tensione accumulata. Una sfida probante e tutt’altro che agevole per sismologi e geologi. Anche ammettendo che la ionosfera possa giocare un ruolo cruciale nella “esplosione” di un sistema di faglie instabili, riuscire a collegare terremoti catastrofici ad eventi esterni richiede prove che al momento non sono così solide.

Se davvero la tesi degli scienziati giapponesi dovesse ritenersi valida, si aprirebbero nuove prospettive sulla previsione dei terremoti anche attraverso l’attività solare e le variazioni ionosferiche. Bisognerà capire quali sono le faglie vulnerabili che possano farne le spese dopo una tempesta magnetica intensa, causando terremoti potenzialmente catastrofici.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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