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Venerdì 22 Maggio
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Olio esausto, perchè non va mai disperso nell’ambiente e come smaltirlo correttamente

Smaltimento olio esausto, ecco la corretta procedura da seguire e i comportamenti da evitare assolutamente

Olio esausto, perchè non va mai disperso nell’ambiente e come smaltirlo correttamente
Olio esausto - Fotixao Pixabay

Il corretto smaltimento dell’olio esausto è fondamentale per salvaguardare le falde acquifere e per un corretto riciclo

Smaltire in maniera impropria l’olio esausto che utilizziamo per friggere ogni giorno, può rappresentare una grave minaccia per l’ambiente poiché questo liquido non biodegradabile contiene delle sostanze altamente nocive e tossiche per l’ambiente ma anche per gli esseri umani e per l’economia in generale. Smaltire e riciclare l’olio esausto in maniera corretta, significa invece avere a cuore le sorti del pianeta che lasceremo in eredità alle generazioni future.

Le raccomandazioni

Va ricordato che l’olio che usiamo per friggere richiede alcune accortezze che sono fondamentali per la nostra salute. Non bisogna mai dimenticare che questo tipo di olio, come ad esempio l’olio di semi di girasole, va utilizzato solo ed esclusivamente una volta e non va mai riciclato perché una volta fritto sprigiona una serie di sostanze tossiche e di aldeidi. Usare lo stesso olio per la seconda volta può essere una scelta valida ma solo se sottoposto ad un adeguato filtraggio con un colino a maglie fitte e tenuto per poco tempo in un vasetto di vetro.

Cosa fare e quali comportamenti evitare

Se l’olio esausto non viene smaltito correttamente e viene gettato ad esempio nel water, finisce per disperdersi inevitabilmente nelle falde acquifere non potabili, rovinando filtri e depuratori. Se si disperde nell’acqua, invece, può formare una patina sottile che rende l’acqua non più utilizzabile. Lo smaltimento corretto richiede il raccoglimento del liquido in un apposito contenitore che deve essere successivamente consegnato alle isole ecologiche o versato presso appositi bidoni di raccolta differenziata. In questo modo si favorisce il riciclo stesso dell’olio che una volta entrato nel processo di smaltimento viene rigenerato e reimmesso nel mercato come lubrificante per biodiesel, macchinari o per le glicerine dei saponi.

Italia al top, britannici fermi al palo

L’Italia è un esempio virtuoso dal punto di vista dello smaltimento degli oli esausti essendo uno dei paesi che in Europa smaltisce le quantità maggiori nella maniera corretta. La Gran Bretagna invece continua a segnare il passo sotto questo punto di vista e proprio per questo motivo, negli ultimi anni, ha lanciato dalle campagne di sensibilizzazione per evitare la dispersione di questi oli non biodegradabili nell’acqua e nell’ambiente.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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