Registrate due scosse di magnitudo pari o superiore a 3.0 nelle prime ore del 30 ottobre: prosegue lo sciame sismico dopo la forte scossa del 23 ottobre
Un nuovo sciame sismico sta interessando in queste ore il Tirreno Meridionale con due scosse di terremoto di magnitudo superiori o pari a 3.0 registrate nelle prime ore del mattino. Alle ore 06:34 registrata una scossa di M 3.6 con ipocentro a 10 km, distintamente avvertita nelle zone costiere con replica di M 3.0 alle ore 07:15. Il sisma principale è stato localizzato dall’Ingv a 99 km a nord-est di Bagheria. Non sono stati segnalati danni significativi a persone o strutture.
La scossa del 23 ottobre e le numerose repliche
La situazione nel Tirreno meridionale continua a essere caratterizzata da una significativa attività sismica iniziata il 20 ottobre 2026 nell’area di mare a nord-ovest di Alicudi, nell’arcipelago delle Eolie. Secondo l’INGV, la scossa principale è stata registrata il 23 ottobre con magnitudo Mw 5.5, risultando il terremoto più forte nell’area dai tempi dell’evento del 1980 (Mw 5.7). Dopo il terremoto principale, la sequenza è proseguita con numerose repliche. L’INGV aveva già censito oltre 150 eventi nelle prime 30 ore successive alla scossa maggiore, inclusi diversi terremoti di magnitudo superiore a 4.0. Il 26 ottobre è stata registrata una nuova scossa di magnitudo 3.2 a circa 10 km di profondità, mentre altre scosse comprese tra magnitudo 2 e 3.4 hanno continuato a interessare la stessa area marina.
La spiegazione geologica sullo sciame sismico in corso
Dal punto di vista geologico, gli esperti dell’INGV attribuiscono questa attività alla complessa tettonica del Tirreno meridionale, legata ai processi di subduzione e alle faglie presenti tra la Sicilia settentrionale, Ustica e le Eolie. L’area è storicamente molto sismica e ospita sia terremoti superficiali sia eventi profondi associati alla discesa della litosfera nel mantello. Al momento non esistono elementi che consentano di prevedere con certezza l’evoluzione della sequenza. In termini statistici, dopo un terremoto di magnitudo 5.5 è considerato dagli esperti del tutto normale osservare uno sciame di repliche che può protrarsi per giorni o settimane, con frequenza e intensità generalmente decrescenti nel tempo. La situazione resta quindi sotto stretta sorveglianza da parte della rete sismica nazionale, ma l’attività osservata rientra in un contesto geodinamico noto e ben studiato.
Le altre scosse registrate nelle ultime ore in Italia
Oltre alle scosse registrate sul Tirreno Meridionale, nelle ultime ore l’Ingv ha registrato in Italia solo una scossa, di lieve entità, con epicentro localizzato nella città di Gavardo, in provincia di Brescia. Il sisma di M 2.2 ha avuto un ipocentro localizzato a 12 km di profondità. L’evento è stato localizzato a 16 km a est di Brescia, a 48 km a ovest di Verona e a 59 km a nord-est di Cremona.
Redattore presso Centro Meteo Italiano, dove mi occupo di attualità, economia, salute, scienza e divulgazione. Negli anni ho collaborato con diverse realtà editoriali online approfondendo temi legati alle politiche sociali, alla previdenza, alla medicina e alla ricerca scientifica. Il mio lavoro si concentra sull'analisi e sulla divulgazione di notizie provenienti da fonti istituzionali, enti di ricerca e pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali.