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Domenica 15 Febbraio
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Sciame sismico nel Tirreno Meridionale, trema il trapanese nella notte: la tesi degli esperti

La scossa più forte di magnitudo 3.9 davanti alla costa trapanese: nessun danno ma l'Ingv monitora la situazione

Sciame sismico nel Tirreno Meridionale, trema il trapanese nella notte: la tesi degli esperti
Sciame sismico Tirreno Meridionale

Si tratta di un’area particolarmente esposta a frequenti sciami sismici: la scossa più forte di M 3.9

Prosegue già da diversi giorni lo sciame sismico in corso nel Tirreno Meridionale con diverse scosse che nella nottata di oggi hanno anche superato magnitudo 3.0. La scossa più forte che è stata registrata nell’area interessata dalla sequenza di scosse, si è verificata nella tarda serata di ieri alle ore 23:48 ed è stata seguita da un’altra scossa di M 3.7 alle ore 04:04. Complessivamente, nella serata di ieri le scosse di magnitudo superiore a 2.0 sono state ben sei.

La sequenza in corso

L‘epicentro dello sciame sismico è stato localizzato in mare, a ovest di Trapani. Un’altra scossa avvenuta alle ore 5:07 di oggi si è verificata al largo delle Isole Eolie. Lo sciame era ripreso con una prima scossa di M 3.6 registrata dall’Ingv poco dopo le ore 22. Successivamente si sono verificate altre scosse, alcune delle quali sono state chiaramente avvertite dalla popolazione, anche se non sono state registrate lesioni alle strutture.

Scosse registrate anche ad Ustica e ad Alicudi

Sempre nelle prime ore di domenica 15 febbraio 2026 si è verificato un terremoto di magnitudo 2.2 al largo di Ustica. Un’altra scossa di magnitudo 2.9 è stata rilevata dai sismografi poco dopo le 5:00 al largo di Alicudi, nelle Isole Eolie. Le scosse che si sono susseguite per tutta la notte hanno avuto vari ipocentri, da pochi chilometri di profondità a oltre un centinaio di chilometri. La zona del Mar Tirreno interessata dalla sequenza sismica si trova a oltre venti chilometri dalla costa e dai centri abitati, ecco perchè le scosse sono state lievemente avvertite e non hanno causato danni significativi.

L’area interessata è particolarmente esposta a fenomeni frequenti

Nonostante le scosse siano state nettamente percepite dalla popolazione, non sono stati registrati danni a edifici o persone. La Sala Sismica dell’INGV sta monitorando in queste ore l’evoluzione della situazione. Gli stessi esperti dell’Ingv hanno ricordato che la zona interessata dalla squenza di scosse non è nuova a fenomeni intensi e ripetuti, trattandosi di un’area caratterizzata da attività tettonica frequente. Proprio per questa ragione è di fondamentale importanza adottare misure preventive e informare costantemente la popolazione sul rischio sismico.

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Marco Antonio Tringali

Coltivo da anni la passione per la scrittura e per i social network. La ricerca della verità, purchè animata da onestà intellettuale, è una delle mie sfide. Scrivo da diversi anni per importanti siti di informazione che mi danno l'opportunità di dare sfogo alla mia passione innata per il giornalismo.

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