
Attenzione massima ai tanti vulcani che stanno eruttando: potrebbe anche verificarsi un repentino cambiamento climatico
Una nuova isola è apparsa nel Pacifico; un’eruzione sottomarina appena sull’isola giapponese di Nishino-Shima si è verificata per la prima volta dopo 40 anni; il vulcano Colima in Messico che torna ad eruttare dopo un periodo di relativa calma; la ‘Montagna di Fuoco’ che da giorni erutta sul Guatemala; il vulcano Calbuco che crea danni in Cile ed infine il vulcano Yasur che erutta nelle Vanuatu. Sono questi soltanto gli ultimi episodi di una serie di eruzioni che hanno coinvolto il nostro pianeta; tanti vulcani risvegliati, un’attività planetaria importante che desta più di un sospetto: sono tutti collegabili queste eruzioni? C’è qualcosa che lega questi eventi? Gli scienziati al momento non si sbilanciano; anzi, da un lato si rileva una maggiore attività del nostro pianeta, contestuale anche ai tanti terremoti importanti accaduti nel mondo negli ultimi anni, ma dall’altro non esistono sturi specifici circa un collegamento tra le eruzioni di tutti i vulcani sopra citati.
Ma un effetto lo si sta già avendo: le eruzioni simultanee di questi vulcani, fanno sì che ci siano delle conseguenze anche per il clima del nostro pianeta. Infatti, la tanta cenere messa in atmosfera, occlude in parte l’effetto dei raggi solari e dunque si potrebbe assistere da qui a breve ad un raffreddamento generale della temperatura.