Il violento sisma ha costretto le autorità locali a sospendere i trasporti pubblici: si temono vittime e onde alte tre metri
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7.5 ha colpito la regione del Tohoku in Giappone quando in Italia erano le 9:56 (le ore 16:53 locali). L’elevata magnitudo dell’evento sismico ha fatto scattare l’allerta tsunami nell’isola di Hokkaido e nelle prefetture di Iwate e Aomori. Si temono onde che potrebbero raggiungere addirittura un’altezza di tre metri. La prima onda è stata osservata alle 17:10 locali (le 10:10 in Italia) a Miyako, nella prefettura di Iwate. L’onda più alta registrata finora nella zona ha raggiunto i 40 centimetri, anche se si temono onde ben più alte nei prossimi minuti.
Le prime onde hanno raggiunto 80 centimetri di altezza
Le autorità locali hanno deciso di sospendere i servizi di trasporto ferroviario in via cautelativa. Inizialmente era stato deciso di interrompere i servizi anche a Shinkansen Tokaido tra Tokyo e Shizuoka dopo il terremoto nella regione del Tohoku, poi tutto è ripreso regolarmente. Nel porto di Kuji, nella prefettura di Iwate, la prima onda si è verificata alle 17:26 locali (quando in Italia erano le 10:26) e l’onda più alta ha raggiunto gli 80 centimetri alle 17:34.
Le parole della premier giapponese
Il primo ministro giapponese ha parlato di “danni a persone e strutture”. E’ stata subito istituita una task force di emergenza per gestire l’emergenza causata dal violento sisma. La premier Sanae Takichi ha ribadito in questi minuti l’appello all’evacuazione per i residenti delle zone colpite. “Al momento – ha scritto la premier in un suo post pubblicato sui social – abbiamo ricevuto una segnalazione che conferma danni materiali e a persone, ma d’ora in poi riceveremo rapporti dettagliati e ci occuperemo della gestione dell’emergenza.”
Le navi sono salpate per mettersi in salvo
Dopo l’allerta tsunami, le navi hanno abbandonato i porti in cui si teme che le onde possano abbattersi nei prossimi minuti. L’emittente NHK ha mostrato con le immagini trasmesse live le navi salpare dal porto di Hachinohe, sulla costa pacifica della prefettura di Aomori, poco dopo la segnalazione del terremoto. Le navi hanno scelto opportunamente di recarsi in acque profonde per evitare impatti sulla costa poiché è proprio sulla costa che gli tsunami possono raggiungere altezze maggiori diventando potenzialmente distruttivi.
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