
Sequenza sismica tra Emilia e Toscana, ecco le similitudini con analoghi fenomeni avvenuti nei mesi scorsi
Terremoto tra Emilia e Toscana, ecco un’analisi della situazione – La sequenza sismica iniziata nella giornata di ieri, martedì 17 febbraio 2015, presso l’appennino bolognese, sembra avere le stesse sembianze delle due precedenti sequenze che si sono registrate nei dintorni tra le province di Bologna e Firenze nelle settimane passate. Il riferimento è alla grave sequenza sismica, che ha destato non poca paura, che il 19 dicembre scorso si è avviata nel Chianti, ma anche a quella che il 23 gennaio 2015 si è registrata a Castiglione dei Pepoli, non lontano dagli epicentri delle scosse di queste ore. Tali sequenze, sembrano essere caratterizzate da una scossa forte compresa tra i 3.5 ed i 4.2 e da una serie molto numerosa di eventi sismici di minore portata, che però tengono in ansia la popolazione e le autorità, per via del fatto che la terra continua a tremare e la paura quindi che possa arrivare da un momento all’altro una scossa ancora più forte. Le similitudini tra queste tre sequenze sismiche, che da fine dicembre tormentano tutta una fascia che va dalla provincia di Siena fino all’appennino bolognese e modenese, non sono passate inosservate.
Per la cronaca, questa notte a Firenzuola, comune in provincia di Firenze in cui è stato registrato il terremoto di 3.9 delle 20:42 di ieri, molta gente ha dormito in macchina ma per esclusivo timore di una nuova forte scossa e non per danni strutturali che, come affermano le fonti locali, risultano essere molto limitati.