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Cercasi volontari per testare la vita su Marte: la NASA apre le selezioni, ecco i requisiti

La NASA è alla ricerca di volontari per testare la vita su Marte: ecco tutti i requisiti e come partecipare alla selezione speciale

Cercasi volontari per testare la vita su Marte: la NASA apre le selezioni, ecco i requisiti
Foto PixaBay.com
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  • Cercasi volontari per testare la vita su Marte: la NASA apre le selezioni

    La NASA è da anni al lavoro sulla missione Marte, il progetto attraverso il quale si intende portare per la prima volta l’uomo sul “pianeta rosso”: l’agenzia spaziale statunitense, in collaborazione con il magnate Elon Musk, conta di far calpestare il suolo marziano ai suoi astronauti entro il 2026 (con l’obiettivo, man mano, di colonizzare il pianeta). E mentre la progettazione della missione prosegue, come riportato da TgCom24, la stessa NASA ha aperto le selezioni di ricerca volontari per effettuare dei test molto importanti che riguardano proprio la vita su Marte. ASTEROIDE ENORME SI DIRIGE A GRAN VELOCITÁ VERSO IL SOLE: L’ALLARME DEGLI SCIENZIATI

    Ecco di cosa si tratta e i requisiti per la selezione

    L’agenzia spaziale americana ha pubblicato un annuncio speciale sui propri canali ufficiali: si cercano volontari per le simulazioni di viaggi spaziali con permanenza di qualche mese fuori dai paesaggi conosciuti della Terra. In parole povere, la NASA è “a caccia di” persone da sottoporre a condizioni particolari che possano simulare la vita sul “pianeta rosso”; i più adatti (che dovrebbero essere quattro) saranno presi in considerazione sia come astronauti che come potenziali coloni di Marte. L’annuncio è aperto a uomini e donne tra i 30 e i 55 anni che non soffrono di disturbi di mal di mare (o simili) e sono disposti a farsi rinchiudere per un periodo di tempo che va da 45 giorni a un anno in ambienti del tutto isolati, simili a quelli delle navette spaziali. Si richiedono anche la conoscenza della lingua inglese o del russo, di avere esperienze militari o competenze tecniche di vario tipo (per alcuni esperimenti specifici sarà fondamentale possedere almeno un master in competenze ingegneristiche/matematiche/scientifiche o avere esperienza da pilota). Il lavoro sarà pagato con una retribuzione proporzionale al livello personale. NOTTE DI SAN LORENZO, ECCO COME OSSERVARE LE STELLE CADENTI

    Cosa devono fare i candidati

    I volontari si ritroveranno in un ambiente arido e desolato di 170 metri quadri, le condizioni atmosferiche di Marte che la NASA riprodurrà nel modo più fedele possibile, in estremo isolamento e alle prese con delle prove fisiche e psicologiche. In questo modo gli scienziati della NASA potranno osservare come i volontari si comportano nelle tipiche situazioni che potrebbero verificarsi su Marte e selezionare i più adatti a proseguire il percorso. Per tutte le altre info e candidarsi cliccare qui.

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  • Elon Musk, dichiarazioni shock: “Porterò l’uomo su Marte ma qualcuno potrebbe morire durante la missione”

    Il “sogno” di migliaia di astronomi e ricercatori, ma soprattutto di tutto il mondo, si trasformerà presto in realtà: nel 2033 l’uomo metterà per la prima volta i piedi su Marte, un evento destinato a segnare la storia del nostro pianeta. A condurre un team di astronauti sul “pianeta rosso”, che ora è in fase di studio dai vari lander lanciati mesi e settimane fa dalle basi americane, saranno i veicoli spaziali della SpaceX di Elon Musk, l’arcinoto magnate statunitense che sta lavorando con la NASA anche al secondo allunaggio di tutti i tempi. Il CEO di SpaceX nelle scorse ore ha rilasciato delle dichiarazioni importanti durante un’intervista con Peter Diamandis, fondatore dell’organizzazione “X Prize Foundation” che promuove innovazioni tecnologiche in vari campi e le sue parole riguardo la Mission To Mars hanno fatto discutere…

    Le parole di Musk

    A generare il chiacchiericcio è stata questa frase: “Porterò l’uomo su Marte con SpaceX, ma qualcuno all’inizio probabilmente morirà”. Musk si riferisce ai primi viaggi su Marte con equipaggio umano che avverranno tra il 2026 e il 2033, spedizioni cosiddette “sperimentali” nelle quali potrebbe succedere di tutto. Anche se non dovrebbe. “Per la prima volta – ha aggiunto Musk – in oltre quattro miliardi e mezzo di anni è possibile espandere la vita aldilà della Terra. Nella storia ci sono state molte estinzioni di massa. Come uomini, abbiamo l’obbligo di assicurare alle creature del Pianeta Terra di continuare a vivere anche qualora ci fosse una calamità, naturale o provocata dallo stesso uomo. Certo, dalle prime missioni qualcuno non tornerà vivo ma sarà una grande avventura e un’esperienza stupenda“.

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Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto e specializzato in calcio e altri sport ma anche spettacoli tv, attualità, cronaca e salute.

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