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La NASA conferma i sospetti sul cratere Jezero su Marte, ecco di cosa si tratta

La presenza di acqua su Marte è stata confermata? Ecco i dettagli di uno studio pubblicato su Nature

La NASA conferma i sospetti sul cratere Jezero su Marte, ecco di cosa si tratta
La NASA conferma i sospetti sul cratere Jezero su Marte - Foto Pixabay
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  • La NASA conferma i sospetti sul cratere Jezero su Marte

    Le immagini di Marte rivelano come l’acqua ha contribuito a modellare il paesaggio del Pianeta Rosso miliardi di anni fa e forniscono indizi che guideranno la ricerca di prove di vita antica. A febbraio, il rover Perseverance della NASA è atterrato nel cratere Jezero, dove gli scienziati sospettavano che un fiume scomparso un tempo alimentasse un lago, depositando sedimenti in un delta a forma di ventaglio visibile dallo spazio. Uno studio su Science ha analizzato le immagini ad alta risoluzione catturate da Perseverance delle scogliere che un tempo erano le rive del delta. Gli strati all’interno delle scogliere rivelano come è avvenuta la sua formazione, come riporta sciencealert.com. Leggi anche: Ora solare 2021, ecco quando bisognerà cambiare l’ora in Italia: come vanno spostate le lancette

    La ricerca

    L’astrobiologa della NASA Amy Williams e il suo team di ricercatori in Florida hanno trovato somiglianze tra le caratteristiche delle scogliere viste dal fondo del cratere e i modelli nei delta dei fiumi della Terra. La forma dei tre strati inferiori ha mostrato una presenza e un flusso costante di acqua all’inizio, indicando che Marte era “abbastanza caldo e umido da supportare un ciclo idrologico” circa 3,7 miliardi di anni fa, afferma lo studio. Gli strati sommitali e più recenti presentano massi sparsi qua e là di oltre un metro di diametro, probabilmente portati lì da violente inondazioni. LA LUNA SI STA ALLONTANANDO DALLA TERRA: ECCO COSA PUÓ SUCCEDERE

    I risultati

    Ma è il sedimento a grana fine dello strato di base che sarà probabilmente l’obiettivo del campionamento per i segni di vita estinta da lungo tempo – se esistesse – su Marte. I risultati aiuteranno i ricercatori a capire dove inviare il rover alla ricerca di terreno e rocce che potrebbero contenere preziose “firme biologiche” di presunte forme di vita marziane. Scoprire se la vita possa essere esistita su Marte è la missione principale di Perseverance, un progetto che ha richiesto decenni ed è costato miliardi di dollari per essere sviluppato. METEORITE SI SCHIANTA AL SUOLO IN ITALIA, PAURA TRA I RESIDENTI

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  • La missione

    Nel corso di diversi anni, il rover raccoglierà 30 campioni di roccia e suolo in tubi sigillati, per essere infine rispediti sulla Terra negli anni 2030 per analisi di laboratorio. Il mese scorso, gli scienziati della missione hanno annunciato che Perseverance aveva raccolto due campioni di roccia a Jezero che mostravano segni di essere stati in contatto con le acque sotterranee per un lungo periodo. La loro speranza è che i campioni possano aver ospitato un’antica vita microbica, le cui prove potrebbero essere state intrappolate dai minerali di sale. Sapere che Marte un tempo avrebbe potuto ospitare la vita sarebbe una delle scoperte più “profonde” mai fatte dall’umanità, ha detto Williams.

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Valerio Fioretti

Sono un fisico, meteo appassionato e meteorologo, scrivo da anni notizie sul web. Sono esperto di argomenti che riguardano sport, calcio, salute, attualità, alpinismo, montagna e terremoti.

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